HA SCRITTO a Regione e ministero per i beni culturali, chiedendo di indicare i propri componenti nel comitato di indirizzo, l'organismo che ha preso il posto nel consiglio di amministrazione. Gli altri tre componenti saranno invece scelti direttamente da Antonio Decaro: uno in rappresentanza del Comune, un altro espressione della città metropolitana (il sindaco è subentrato a Francesco Schittulli il primo gennaio scorso), mentre il terzo sarà una personalità che sostituirà lo stesso Decaro alla presidenza. Già da tempo, infatti, il sindaco ha dichiarato che non assumerà in prima persona la presidenza del comitato di indirizzo del Petruzzelli. Un altro componente, per statuto, deve essere indicato in rappresentanza dei soci privati. In assenza di questi ultimi, il posto sarà temporaneamente occupato da un altro consigliere nominato dal ministero per i beni culturali. Un discorso a parte, invece, per il collegio dei revisori dei conti: il primo cittadino, così come previsto dalla legge, ha scritto ai ministeri dell'economia e per i beni culturali e alla Corte dei conti, invitandoli a procedere con le nomine. A presiedere il collegio sarà il magistrato nominato dalla Corte dei conti. Il comitato di indirizzo dovrà individuare il nome del sovrintendente da sottoporre al ministero per i beni culturali, cui spetta la nomina. Antonio Decaro assicura che per il comitato di indirizzo, così come per la sovrintendenza, punterà su personalità con esperienze consolidate in campo musicale, oltre che in gestione e organizzazione di attività artistiche. Per la presidenza del comitato si punterà su una personalità in campo culturale eo musicale. Il professor Corrado Petrocelli, già rettore dell'Università di Bari e consigliere uscente della fondazione, potrebbe essere riconfermato. Non è escluso che Decaro gli possa affidare la presidenza del comitato di indirizzo, considerata anche l'esperienza maturata negli anni passati. Di certo, il sindaco è alla ricerca di figure lontane dalla politica, disponibili a lavorare per il teatro per mero spirito di servizio (i componenti del comitato di indirizzo non percepiranno né indennità né gettoni di presenza). In tempi non sospetti, il primo cittadino, forse memore delle polemiche che hanno caratterizzato negli anni scorsi la vita della fondazione lirica, ha mandato un messaggio chiaro: «La politica deve restare fuori dal teatro». È possibile che anche il ministero per i beni culturali confermi i precedenti rappresentanti, gli avvocati Giovanni Pellegrino e Nicola Cipriani. Stesso discorso per la Regione: considerato l'imminente cambio della guardia al vertice, il governatore Nichi Vendola potrebbe puntare nuovamente su Gioacchino De Padova. Per la carica di sovrintendente, non è esclusa la riconferma di Massimo Biscardi, che peraltro ha messo a punto una programmazione artistica a medio e lungo termine. La sfida sarà portare i privati a investire nell'attività della fondazione. Un'impresa non facile, non soltanto perché il mondo imprenditoriale pugliese combatte contro una crisi che dura da anni. Insieme con l'assessore alla cultura Silvio Maselli, il sindaco ha in corso contatti con una serie di aziende che operano sul territorio. Il passo successivo sarà il coinvolgimento dei Comuni della città metropolitana. La nuova entità territoriale è entrata in scena primo gennaio scorso. Esattamente come il nuovo statuto della fondazione Petruzzelli.
Via libera allo statuto si accelera sulle nomine Decaro: "Voglio esperti"
Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha scritto a Regione e ministero per i beni culturali per indicare i propri componenti nel comitato di indirizzo del Teatro Petruzzelli. Decaro ha anche chiesto di indicare i componenti del collegio dei revisori dei conti e ha invitato i ministeri dell'economia e per i beni culturali e la Corte dei conti a procedere con le nomine. Il comitato di indirizzo dovrà individuare il nome del sovrintendente da sottoporre al ministero per i beni culturali. Decaro ha assicurato che punterà su personalità con esperienze consolidate in campo musicale e gestione. Il sindaco ha anche chiarito che la politica deve restare fuori dal teatro.
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