Servono altri 640.000 euro per una variante e opere non previste in origine. L'assessore Serfogli: «Subito la gara, il cantiere va terminato entro l'anno» PISA. Un nuovo progetto per far ripartire il cantiere delle ex Stallette, costi aumentati di almeno 640mila euro e una sforbiciata agli incentivi riservati ai progettisti interni all'amministrazione per almeno 32.000 euro. Ma anche la riduzione a zero «degli impegni economici precedentemente presi a favore dell'impresa Costruzioni Luigi Rota con l'annullamento dei relativi buoni d'ordine». È la soluzione adottata da Palazzo Gambacorti per rimettere a gara l'intervento in tempo utile per non perdere il contributo regionale concludendo l'opera entro il dicembre 2015. Dalla risoluzione contrattuale con la ditta Rota in concordato preventivo, ai lavori necessari e non previsti nelle progettazioni originarie, dai costi in più all'inchiesta della Procura delegata alla Guardia di finanza: non sono mancati gli ostacoli lungo il percorso che porta alla consegna di una struttura inserita nel Piuss con la "Cittadella Galileiana della Scienza e della Tecnologia". Il cantiere è fermo al 50 per cento con una spesa di circa 1.300.000 di euro. Ne servono altrettanti per finire, con un imprevisto: nel conto vanno aggiunti 639.599 euro da finanzare con entrate correnti. La somma di 240.000 euro serve per coprire i costi della variante «a seguito del ritrovamento di strutture interne al fabbricato B che danno la possibilità di accedere al camminamento delle mura urbane, e per apportare modifiche al recupero del fabbricato stesso è stata approvata una perizia di variante al fabbricato B». Ci sono poi 400.000 euro non previsti, ma che si sono resi indispensabile per portare avanti il cantiere. Si legge nella determina firmata dal dirigente, architetto Marco Guerrazzi: «Prendendo atto della situazione scaturita a seguito della risoluzione del contratto e delle carenze riscontrate nel progetto esecutivo redatto dall'impresa Rota e e a seguito delle problematiche emerse nel corso della conduzione dei lavori, si rende necessario redigere un nuovo progetto definitivo di completamento per la riqualificazione e recupero del complesso ex Stallette». Per ripartire di slancio è stato costituito un gruppo di lavoro composto dall'architetto Sergio Alabiso, dall'ingegner Stefano Garzella per la progettazione e definizione delle opere edili per il completamento dell'intervento; dall'ingegner Massimo Martini per la progettazione e definizione degli impianti elettrici; dall'ingegner Stefano Sartor per la progettazione e definizione degli impianti di riscaldamento e raffreddamento e idrosanitari; dall'ingegner Benedetto Maggio per la progettazione e definizione delle opere strutturali; dal geometra Pierluigi Costa per la redazione del computo stima e del capitolato e per la definizione e il calcolo dei costi della sicurezza; dalla geometra. Francesca Favilli per le elaborazioni grafiche e l'assistenza alla redazione dei computi della parte edile. «Ora i tecnici devono redigere il progetto esecutivo e poi bandiremo la gara con una procedura che ci permette di riaprire il cantiere in tempi rapidi spiega l'assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Serfogli . L'obiettivo è finire l'intervento entro l'anno e non veder svanire il contributo regionale».
PISA - Ex Stallette, nuovo progetto per assegnare l'appalto bis
L'amministrazione di Palazzo Gambacorti ha deciso di ripartire il cantiere delle ex Stallette, costi aumentati di almeno 640mila euro. La somma di 639.599 euro serve per finire il cantiere, con un imprevisto: nel conto vanno aggiunti 639.599 euro da finanzare con entrate correnti. La somma di 240.000 euro serve per coprire i costi della variante a seguito del ritrovamento di strutture interne al fabbricato B. Ci sono poi 400.000 euro non previsti, ma che si sono resi indispensabile per portare avanti il cantiere. Il cantiere è fermo al 50 per cento con una spesa di circa 1.300.000 di euro.
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