Il ministro la settimana prossima in città: fissati i temi e gli incontri sui nodi culturali VERONA. Il ministro della Cultura e del Turismo, Dario Franceschini, sarà a Verona la prossima settimana, presumibilmente già lunedì 12 gennaio, per una visita che si annuncia importante, e forse decisiva per il futuro della Fondazione Arena e non solo. L'arrivo di Franceschini è in programma da tempo ed è stato messo in agenda per affrontare soprattutto il caso del rinnovo dei vertici della Fondazione Arena, in seguito alla riforma e all'annuncio dell'addio del sovrintendente areniano, Francesco Girondini, il cui mandato è scaduto nella notte di San Silvestro (anche se prosegue per l'ordinaria amministrazione fino a quando sarà scelto il suo successore). Sul caso si è aperto un forte dibattito, mosso in particolare dalla «lettera appello» firmata da intellettuali, imprenditori e critici a livello nazionale, inviata al ministro e pubblicata dal Corriere di Verona . Il ministro incontrerà ovviamente il sindaco Flavio Tosi, ma dovrebbe vedere anche diversi rappresentanti del settore culturale e turistico cittadino. I temi all'ordine del giorno sono appunto il futuro della Fondazione Arena, ma anche - su sollecitazione del sindaco - l'ipotesi della copertura dell'anfiteatro scaligero. Senza dimenticare il turismo, con Verona, quarta città d'Italia, che vuole recitare sempre più da protagonista in quello che rimane uno dei comparti economici più floridi del Paese. Non è escluso che Franceschini incontri anche una rappresentanza dei promotori della lettera appello. Con Flavio Tosi il ministro si è già visto l'11 dicembre scorso a Roma. Un colloquio riservato, incentrato proprio sulla successione di Girondini alla guida dell'Arena di Verona, nove giorni dopo che il nostro giornale aveva anticipato l'intenzione del sovrintendente di non ricandidarsi. Nel frattempo, inevitabilmente, erano partite voci sul nome del possibile successore. Tra i (molti) nomi messi in circolazione, quello di Piero Maranghi, figlio dell'ancor più noto Vincenzo, che fu accanto a Cuccia in Mediobanca. Maranghi junior, oggi, è direttore di Classica, il canale di Sky dedicato alla musica lirica e sinfonica. Più gradito alle banche (non dimenticando il recente, storico investimento di 14 milioni di euro da parte di Unicredit e Fondazione Cariverona, per metà dall'uno e per metà dall'altra, per il restauro areniano) sarebbe il nome di Giovanni Aspes, che in passato ha rappresentato Cariverona all'interno del Cda areniano e che a tutt'oggi resta uno degli uomini più vicini a Paolo Biasi. Interrogato più volte sul tema, il sindaco Flavio Tosi ripete che «è presto, c'è tempo, troveremo la candidatura migliore», limitandosi a far capire che il profilo giusto sarebbe non tanto quello di un esponente di rilievo del mondo lirico-artistico, quanto piuttosto quello di un manager, in grado di mantenere in sesto i conti della Fondazione (che in passato, giova ricordarlo, era stata addirittura commissariata dal ministero, proprio a causa dei bilanci bucherellati). La situazione attuale, in ogni caso, non è affatto rosea. Il Governo ha varato il decreto «Valore Cultura», che obbliga le Fondazioni liriche italiane (tutte in un mare di guai finanziari, con la Scala di Milano e l'Arena di Verona in situazioni peraltro molto migliore delle consorelle) a varare un nuovo Statuto, che preveda nuovi organismi di vertice (un «consiglio d'indirizzo» sostituirà il classico consiglio d'amministrazione), rigidissime limitazioni a nuovi indebitamenti (il che potrebbe portare anche a nuovi problemi sul piano occupazionale). In questo quadro, la scelta del Sovrintendente dovrà essere fatta dal ministro, sulla base di una terna di nomi che gli sarà proposta dal sindaco (che è anche il presidente della Fondazione). Ma è ovvio che, in queste vicende, prima viene l'accordo, poi la terna. E l'arrivo di Franceschini a Verona dovrebbe servire soprattutto a questo scopo.
Arena coperta, Fondazione e turismo. L'agenda Verona di Franceschini
Il ministro della Cultura e del Turismo, Dario Franceschini, sarà a Verona la prossima settimana per affrontare il caso del rinnovo dei vertici della Fondazione Arena. Il sovrintendente areniano, Francesco Girondini, ha rassegnato la sua dimissioni e il ministro dovrà scegliere il suo successore. Franceschini incontrerà il sindaco Flavio Tosi e rappresentanti del settore culturale e turistico cittadino per discutere del futuro della Fondazione Arena e dell'ipotesi di copertura dell'anfiteatro scaligero. Il ministro ha già incontrato il sindaco l'11 dicembre scorso e si è visto proporre diversi nomi per il sovrintendente, tra cui Piero Maranghi e Giovanni Aspes.
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