«Sono disincantato. In Italia si fanno 8.000 mostre ogni anno, io ne faccio una o due al massimo e guarda caso sono le uniche a essere attaccate». Argomenta così Marco Goldin - curatore della mostra «Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento», che ha aperto i battenti alla Basilica Palladiana di Vicenza la vigilia di Natale e che espone capolavori firmati Giorgione, Tiziano, Rembrandt, Hopper, Klee, Gauguin, Bacon, Rothko - dopo gli attacchi ricevuti da alcuni professori del Liceo Pigafetta di Vicenza. A soli cinque giorni dall'apertura della rassegna avevano diffuso una lettera in cui si comunicava la decisione di non accompagnare le proprie classi alla mostra sostenendo «lo scarso valore scientifico e didattico di eventi come questo, che si rivelano enormi calderoni dove le opere esposte sono legate da un generico filo (il ritratto, il paesaggio, la notte)». Da qui la polemica, col preside dell'istituto berico Roberto Guatieri che prendeva le distanze dalla missiva, mentre ai vertici istituzionali della città la polemica non disturba affatto. Anzi, alimenta l'interesse intorno alla mostra e alla città, che ha registrato in questi giorni un aumento dell'indotto turistico di oltre il 50. «Ritengo un atteggiamento molto italiano e provinciale - ha spiegato ieri Goldin - quello di criticare con pre-giudizio, senza aver visto la mostra e letto gli apparati critici. Mi viene contestata la scelta tematica, mi dicono: tanti capolavori utilizzati male. Ma quale sarebbe stato il "bene"? Comunque sia, bisogna riuscire a farseli prestare questi capolavori: se me li prestano vuol dire che i grandi musei credono nella validità del progetto scientifico». In difesa dello studioso trevigiano si erano espressi nei giorni scorsi Sergio Romano e Vittorio Sgarbi, il quale aveva dichiarato: «Quei prof tradiscono il loro compito di educatori e andrebbero cacciati». Goldin, abituato agli attacchi, ha voluto rispondere anche a Philippe Daverio, che aveva difeso i professori del liceo classico: «Daverio - ha affermato Goldin - parlando della mostra ha detto che accostare Pissarro a Caravaggio è come mettere la maionese sopra la torta di fragole. Daverio non ha visto la mostra e io non ho accostato Pissarro a Caravaggio, che sono in due sezioni diverse e che rappresentano diverse motivazioni della notte». Dalle polemiche, comunque, Marco Goldin esce vincente quando si passa ai numeri, straordinari, dei primi 14 giorni d'apertura della mostra: 32.437 visitatori, con una media di 2.495 presenze giornaliere (numeri che superano di molto l'avvio delle precedenti mostre di Goldin a Vicenza sul ritratto e sul paesaggio). I giorni più affollati sono stati il 31 dicembre, con 3.505 visitatori, seguito dal 4 gennaio con 3.152 e il 3 gennaio con 3020. «Dai dati emerge invece, contrariamente a quanto affermato a proposito della visita effimera, una volontà di approfondimento spiega Goldin Il visitatore infatti rimane in mostra in media due ore. Le audioguide noleggiate nelle prime due settimane sono state 8.829, tali da pareggiare l'incredibile record della mostra della Ragazza con l'orecchino di perla, poi 2.100 i cataloghi (grandi e piccoli) venduti e 300 i dvd». Sono a oggi 135 mila le prenotazioni per l'esposizione, di cui il 36 provengono dalla provincia di Vicenza, l'8 da quella di Padova, il 5 da Verona e a seguire Bologna, Treviso, Milano, Venezia, Trento, Brescia e Modena. Per quanto riguarda le scuole, «nonostante» la lettera del Liceo Pigafetta. sono già 15.716 gli alunni del solo Vicentino che hanno prenotato la visita, anche in questo caso superando le recenti mostre su ritratto e paesaggio. La mostra, organizzata da Linea d'ombra, rimarrà aperta fino al 2 giugno. Prenotazioni e info: 0422429999, www.lineadombra.it.
Goldin, la mostra, le polemiche. Attacchi da chi non l'ha vista
Marco Goldin, curatore della mostra Tutankhamon Caravaggio Van Gogh, ha risposto alle critiche dei professori del Liceo Pigafetta di Vicenza, che hanno difeso la decisione di non accompagnare le loro classi alla mostra. Goldin ha affermato che l'atteggiamento dei professori è molto italiano e provinciale, e che la mostra è stata un successo, con 32.437 visitatori in 14 giorni. I visitatori hanno rimesso in mostra in media due ore, e sono stati venduti 8.829 audioguide, 2.100 cataloghi e 300 DVD. La mostra rimarrà aperta fino al 2 giugno. La prenotazione per la visita è stata superiore alle aspettative, con 135 mila prenotazioni e 15.
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