Il sindaco di Monza rilancia e invita Maroni a investire sul patrimonio condiviso MONZA. «Se c'è ancora la volontà politica da parte della Regione di investire 20 milioni di euro su parco e autodromo, ci sarà sicuramente modo di individuare una soluzione tecnica per farlo». Così il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti (Pd) riapre il dialogo con il governatore Roberto Maroni, dopo che la legge di stabilità, approvata dal governo, non ha accolto i sub emendamenti che avrebbero consentito il passaggio di un terzo delle quote di proprietà del Parco di Monza dai Comuni di Monza e Milano al Pirellone in regime di esenzione fiscale con la conseguenza di dover versare l'erario 8 milioni dei 20 di investimento. «Ricordo a Maroni prosegue il sindaco che il suo predecessore, con la legge 40 del 95, aveva investito 24 miliardi di lire sul parco senza averne la proprietà. Quella legge potrebbe essere rifinanziata, ma se è la condivisione di proprietà che si cerca, una soluzione tecnica si troverà e ci metteremo subito al lavoro». Quello che il sindaco di Monza non approva è la strumentalizzazione politica che sta nascendo intorno alla vicenda. «È una polemica sterile dice non accetto chi dice che, con la Finanziaria, il governo Renzi vuole affossare l'autodromo». Perché, se la Regione non fa mistero dell'interesse ad entrare nella proprietà di quella parte di Parco che ospita l'autodromo (anche in vista del rinnovo del contratto per il Gran Premio nel 2016) Scanagatti sposta l'attenzione sull'intero complesso, autodromo, reggia e giardini. «Se si guarda all'insieme prosegue Scanagatti 20 milioni di euro non bastano e potrebbero essere solo la prima tranche di un investimento che mi auguro pluriennale e commisurato al ruolo strategico che Parco, Villa e autodromo avranno nei prossimi anni». Del resto nel personale elenco di priorità del sindaco che è anche presidente del Consorzio di gestione del Parco e della Villa, c'è il recupero complessivo del patrimonio immobiliare a partire dal completamento dei restauri di villa Mirabello, lasciati a metà dopo un primo cantiere sul piano terra ed opere di consolidamento della struttura; la questione ancora aperta di villa Mirabellino di proprietà del Demanio; il recupero delle cascine; la manutenzione del verde; il restauro dell'ala Nord della Reggia e dell'ex scuola Borsa, nei fabbricati a sud. «Se l'autodromo è fondamentale perché sul circuito Monza ha costruito il proprio brand noto nel mondo spiega il sindaco , oggi bisogna lavorare per utilizzare l'impianto non solo a fini sportivi e per fare conoscere tutto quello che di bello la città può offrire, oltre il circuito». È questo l'obiettivo sull'agenda del sindaco per il 2015: «Il completamento dei restauri alla cappella di Teodolinda in Duomo, a fine mese, offrono alla città un asso nella manica da giocare in chiave turistica. Stiamo lavorando per mettere a sistema tutta l'offerta con un biglietto cumulativo, un ufficio informazioni turistiche più centrale e con aperture prolungate, uno spazio di promozione nell'area Expo».