UDINE Ha studiato a Udine poi, una volta terminata l'università di Giurisprudenza a Padova e dopo una breve parentesi alla Fiat, si è visto proiettare nel mondo, diventando un ambasciatore che oggi tutti ammirano e stimano. Ma in Friuli Antonio Zanardi Landi ci torna ogni anno, d'estate, nella sua casa di Marsure di Sopra. Gli serve - dice - oltre che per ritrovare gli affetti a lui più cari, anche per ricaricare le batterie e per avere una migliore visione del mondo. Adesso metterà a disposizione il suo «bagaglio di esperienza e spero vivamente di meritarmi la fiducia che Regione e Comune di Aquileia mi stanno accordando». Ambasciatore, dunque è molto soddisfatto dell'incarico? «Certamente! Ho accettato subito. È il massimo che potevo immaginare per i miei prossimi anni». Cosa le fa più piacere? «Mah, tutto direi. Fa cioè sempre piacere quando qualcuno pensa a te per un incarico di fiducia. E qui ci sono la Regione e il Comune di Aquileia che mi hanno dato credito. I miei legami con il Friuli sono ancora forti». Quanto forti sono questi legami con il Friuli? «Da sempre trascorro le vacanze a Marsure, vicino Povoletto dove ho una casa, mia madre e i fratelli. Facendo il mio lavoro c'è bisogno di un aggancio territoriale. Per me il Friuli è il luogo dove capita di capire la realtà nazionale e oltre». Torniamo all'incarico. Oltre alla legittima gratificazione cos'è che la lusinga? «Ritengo che quella della Fondazione per Aquileia sia un'idea con una potenzialità enorme. L'assessore Torrenti mi ha pure informato sul fatto che si tratta della prima Fondazione di valorizzazione in Italia e quindi è davvero un bellissimo esperimento». Lei ha visitato Aquileia dove ha fatto un sopralluogo in questa Roma archeologica in miniatura. Che idea si è fatto alla luce di quello che l'aspetta? «È stata una visita molto interessante che ho effettuato con un altro approccio. Sono già state realizzate cose molto, molto belle. Loro stessi hanno hanno avuto idee stupende. Insomma, è un progetto ad ampissimo raggio». Entrando più nel merito? «Qui non siamo di fronte soltanto all'archeologia. Ma anche a tutte le possibili ricadute sul territorio. Ci si rende conto che Aquileia non è soltanto un bene del Fvg, ma italiano, europeo e oltre». Davvero una bella scommessa anche per lei, vero? «Si, mi pare una causa molto valida per mettere tempo ed energia a disposizione. L'assessore Torrenti mi spiegava che questa è la prima Fondazione di valorizzazione con partnership tra Stato, Regione ed enti locali. Mi pare un qualcosa che guarda al futuro e che andrà bene come sta andando bene già adesso». Prima parlava di esperimento possibile... «Sì questa Fondazione di valorizzazione può anche diventare un esperimento pilota e gli esperimenti su cose così belle, così cariche di storia ritengo siano le sfide più affascinanti». Si è chiesto perchè la Regione, ma anche il Comune e la Fondazione abbiano pensato proprio a lei? «Ritengo che lo abbiano fatto perché all'estero ho sempre voluto valorizzare le realtà positive del nostro Paese. Ho anche cercato di mettere in risalto le eccellenze e Aquileia è una di queste. Hanno pensato a questo, credo. Lo ripeto mi lusinga moltissimo. Ci metterò tutta la mia buona volontà possibile».
AQUILEIA - Valorizzando gli scavi le ricadute saranno enormi
Antonio Zanardi Landi, un ambasciatore, è tornato nella sua casa di Marsure di Sopra in Friuli per ritrovare gli affetti e ricaricare le batterie. Ha accettato l'incarico di ambasciatore della Fondazione per Aquileia, che è stata creata con la partnership tra Stato, Regione ed enti locali. Zanardi Landi è soddisfatto dell'incarico e ritiene che la Fondazione possa diventare un esperimento pilota. Ha visitato Aquileia e ha visto le idee stupende degli addetti. Ritiene che la Fondazione possa avere una potenzialità enorme e che Aquileia sia un bene del Friuli, italiano, europeo e oltre.
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