CABRAS Giganti superstar. Il loro ritorno in Laguna nel marzo scorso, quarant'anni dopo la scoperta a Mont'e Prama ha fatto compiere un importante balzo in avanti in termini di afflusso di visitatori, al sistema culturale del Sinis. Nel 2014 sono stati quasi 126mila le persone arrivate nell'Oristanese per visitare il sistema culturale del Sinis. I numeri. Il museo civico di Cabras, che dal 22 marzo ospita l'esposizione delle sei statue dei Giganti dopo il restauro a Li Punti, ne ha registrati 48.989, l'area archeologica di Tharros 55.842 e la Torre di San Giovanni di Sinis 20.880. Cabras dopo il restauro e in esposizione nei locali del museo. «Un anno eccezionale», hanno commentato il sindaco di Cabras, Cristiano Carrus, e l'assessore comunale alla Cultura Fenisia Erdas. «Numeri importanti che indicano un grande interesse per i beni culturali del Sinis e, in particolar modo, per il nostro museo» E, a proposito del museo, nei giorni scorsi l'amministrazione comunale ha approvato il progetto di ampliamento della struttura dove dovrà essere realizzata una nuova ala, per ospitare proprio le statue di Mont'e Prama. Nel frattempo si sta lavorando perchè possano essere resi visibili al pubblico i lavori di restauro degli ultimi reperti ritrovati nell'area degli scavi di Cabras nelle scorse settimane. La società specializzata che al Centro di restauro di Li Punti aveva lavorato al recupero delle statue ora in mostra a Cabras e Cagliari si è offerta di restaurare questi materiali nel centro del Sinis, gratuitamente. Il progetto è previsto dal protocollo d'intesa siglato nel Dicembre 2011 tra la Regione, il Comune di Cabras, il ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna e la Sopraintendenza per i Beni Archeologici per le province di Cagliari e Oristano. «Il progetto spiega il sindaco Cristiano Carrus oltre alla realizzazione dello spazio espositivo, considera un complesso museale e le sue relazioni con l'ambiente circostante, creando un ambiente in cui il paesaggio e il costruito diventano elementi compositivi della stessa visione architettonica in cui i nuovi spazi si integrano con quelli esistenti, migliorandone la funzionalità». Secondo l'assessore comunale alla Cultura, Fenisia Erdas «si tratta di un progetto strategico per la valorizzazione di tutto il patrimonio di Mont'e Prama. Entro breve concludono il sindaco e l'assessore oltre alla presentazione del progetto alla popolazione, la Giunta approverà il primo stralcio funzionale esecutivo che consentirà l'esposizione dell'intero complesso scultoreo diMont'e Prama».