Nessuna autorizzazione ai lavori nei pressi dell'antica chiesa di San Quirico. E' quanto emerge dalla risposta inviata dalla direzone regionale per i beni culturali e paesaggistici e dalla Soprintendenza per i beni architettonici di Pisa e Livorno al circolo locale di Legambiente. Il primo dicembre 2014 l'associazione ambientalista aveva inviato una segnalazione al sindaco di Rio Marina Renzo Galli e alla Soprintendenza circa la chiusura di un sentiero e i lavori in corso nell'area dei ruderi della chiesa romanica di San Quirico. «Fino a poco tempo si poteva andare a vedere i ruderi di San Quirico che sono subito dietro quei cespugli. Ora c'è la rete metallica, un cumulo di sabbia e sulla sinistra tegole. La strada è la provinciale della Parata», scrivevano gli escursionisti al Cigno Verde. Legambiente si era quindi rivolta alle istituzioni sottolineando che non erano visibili sul luogo i cartelli previsti dalla legge che attestino la natura dei lavori in corso e, dato che «i ruderi della chiesa rappresentano le ultime vestigia dell'antichissimo paese di Grassera, raso al suolo nel 1534 dalle truppe di Khayr al Din Barbarossa», chiedeva al sindaco «quale sia la natura dei lavori in corso e se siano conformi alla eventuale concessione rilasciata ed agli strumenti urbanistici del Comune di Rio Marina. E in base a quale autorizzazione sia stato chiuso il sentiero si accesso a San Quirico e quali siano le iniziative che l'amministrazione comunale, anche di concerto con l'amministrazione comunale di Rio nell'Elba, intende prendere per la valorizzazione e la conoscenza di San QuiricoGrassera». Dall'amministrazione comunale riese, fanno sapere da Legambiente, non è fino ad ora giunta nessuna risposta. A rispondere alla segnalazione degli ambientalisti è stata invece la alla direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana che, in una nota a firma del funzionario responsabile di zona Fabio Boschi, di Vincenzo Dell'Erario e della soprintendente Paola Raffaella David, protocollata il 22 dicembre 2014, evidenzia che «Al momento, agli atti di questo ufficio non risultano richieste di autorizzazione. Si rimane in attesa da parte dell'Amministrazione Comunale di acquisire notizie, iniziative, progetti e quant'altro inerente l'oggetto».