L'INTENTO: «Formare storici dell'arte che non si ritraggano con orrore di fronte a un bilancio e, viceversa, preparare economisti che quando parlano di gestione di un museo lo facciano con cognizione di causa». I protagonisti: gli studenti dell'università Bocconi e della Normale di Pisa. Il progetto: uno scambio di competenze fra due istituzioni riconosciute a livello nazionale come leader nei loro settori. È nata ieri, dall'accordo fra il rettore della Bocconi Angelo Provasoli, e il direttore della Scuola Normale di Pisa, Salvatore Settis, la Fondazione Erga, Economia, ricerca e gestione per le arti e la cultura: un'alleanza per lanciare progetti di ricerca dedicati all'economia e al management delle istituzioni culturali. «È la prima esperienza in Italia - spiega il direttore della Normale Salvatore Settis - e ha carattere sperimentale. Ma se funziona speriamo di essere copiati anche da altre università. L'economia e la cultura parlano due linguaggi diversi e spesso non si comprendono fino in fondo. Questa Fondazione ha lo scopo di avvicinare due mondi e formare nuove figure professionali». L'indirizzo è quello dell'integrazione disciplinare, che la Bocconi ha intrapreso già da tempo. «Stiamo aprendo l'ateneo anche ad altre discipline come le biotecnologie - racconta il rettore Provasoli - e ora inizieremo un cammino insieme alla Normale di Pisa che permetterà agli studenti della laurea specialistica in Economia per l'arte e la cultura di frequentare corsi alla Scuola di Pisa e viceversa di ospitare in Bocconi ragazzi della Normale per una formazione in economia e management». In quanto a integrazione, la business school sta studiando anche una collaborazione con l'università Vita e Salute San Raffaele per istituire una laurea specialistica che coniughi la formazione economica con quella storico-filosofica. L'esperimento siglato ieri partirà il prossimo anno,quando i primi studenti potranno migrare alla volta della Normale per studiare storia dell'arte e archeologia e i professori delle due università inizieranno a collaborare su progetti di ricerca in ambito economico-culturale. «Verranno approfonditi diversi temi, a partire dal trasferimento delle risorse private al patrimonio pubblico - spiega Stefano Baia Curioni, direttore della Fondazione -. Ma la ricerca sarà indirizzata anche verso la creazio -ne di modelli gestionali trasferibili dalle aziende alle istituzioni culturali». «Le nostre risorse sono limitate - spiega l'avvocato Paolo Fresco, promotore e presidente della Fondazione -, vogliamo fare poche cose ma bene. L'intento è migliorare i rapporti fra il mondo economico e quello culturale. E in Italia non ci sono due istituzioni più pregevoli di queste».
Alla Bocconi l'economia si mette al servizio dell'arte
La Fondazione Erga, Economia, ricerca e gestione per le arti e la cultura, ha firmato un accordo con l'università Bocconi e la Scuola Normale di Pisa per lanciare progetti di ricerca sull'economia e il management delle istituzioni culturali. Il progetto ha carattere sperimentale e mira a formare nuove figure professionali che possano integrare due mondi diversi. Gli studenti della laurea specialistica in Economia per l'arte e la cultura potranno frequentare corsi alla Scuola di Pisa, mentre i professori delle due università collaboreranno su progetti di ricerca in ambito economico-culturale.
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