Sequestro dei documenti di "tutte le fasi dell'appalto", come dice il procuratore di Termini Imerese Alfredo Morvillo, e nomina di un pool di docenti universitari che hanno il compito preliminare di accertare le cause del cedimento dell'asfalto: il giorno dopo l'allarme per il crollo del tratto di accesso al viadotto Scorciavacche, sulla statale Palermo-Agrigento all'altezza di Mezzojuso, realizzato da due "coop rosse" e dalla Tecnis del catanese Mimmo Costanzo, è partita la caccia alle responsabilità. "Ci muoviamo su due fronti dice il procuratore Morvillo, cognato di Giovanni Falcone abbiamo sequestrato tutti i documenti relativi a tutte le fasi della gara di appalto per verificare eventuali anomalie, e abbiamo nominato i consulenti tecnici che hanno il compito di accertare le cause del crollo". Dal tipo di accertamenti necessari, se irripetibili o meno, dipenderà l'iscrizione delle prime persone (tecnici o responsabili amministrativi del consorzio di imprese Bolognetta) nel registro degli indagati. "Il fatto è grave aggiunge Morvillo e procediamo con urgenza. Nel giro di pochi giorni dovrebbero arrivare le prime risposte". Ieri pomeriggio il procuratore Morvillo e il sostituto Francesco Gualtieri hanno incontrato due docenti della facoltà di Ingegneria di Palermo ai quali è stata affidata la perizia preliminare. E solo dopo saranno decise le operazioni tecniche da eseguire. Nel frattempo l'aerea del viadotto rimane sequestrata su ordine della magistratura e chiusa al traffico, deviato sulla provinciale adiacente. Per il presidente di Anas Pietro Ciucci, che domani compirà un sopralluogo sul luogo del cedimento, infine, si tratta di un falso allarme: "A dispetto di certi titoli e di certe fotografie male interpretate o scambiate, nessun viadotto è crollato, il danno ammonta a poche centinaia di migliaia di euro". Che non saranno, ha assicurato, a carico dell'Anas: "Non lasceremo niente di intentato per individuare i responsabili e garantiremo la massima collaborazione alla Procura di Termini Imerese'' e l'impegno "per il ripristino dell'opera senza oneri a carico di Anas".