Una mostra a Parma valorizza opere dalla stessa città e dai dintorni. Rivelando i legami del pittore con i Fiamminghi Undici quadri per una mostra singolare, fatta quasi a chilometro zero, sfruttando le collezioni della Galleria Nazionale di Parma e alcuni preziosi prestiti dall'Accademia di Venezia, dall'Estense di Modena, dalla Pinacoteca di Bologna, il tutto per disegnare il dialogo fra Cima da Conegliano, grande la sua bottega a Venezia tra fine XV secolo e inizi del seguente, e Parma dove opera anche un suo creato, Cristoforo Caselli. «Bisogna puntare sulle raccolte, sulle collezioni locali, e porre sempre problemi critici» suggerisce la soprintendente Mariella Utili. Quale dunque il senso di questa breve ma intensa rassegna ( Cima da Conegliano e l'Emilia , Parma, Galleria Nazionale, fino al 18 gennaio, premessa di Mariella Utili, introduzione di Lorenzo Sbaraglia)? Cima (1459-1518) ha una storia segnata dal dialogo costante con Giovanni Bellini, lo dimostra qui La Madonna dell'Arancio (1497): paesaggio spoglio, primo piano con fiori e sparsi sassi da far pensare alla conoscenza di qualche opera di Leonardo, l'albero al centro simbolo paradisiaco e di salvezza, al fondo un luminoso paesaggio. La luce è quella morbida di Giambellino, però in Cima la luce non è vibrante ma ferma e disegna profili taglienti, da far pensare a un dialogo coi fiamminghi visti forse tra Ferrara e Venezia. Il rapporto con la pittura fiamminga lo confermano due altri pezzi, la Madonna col Bambino e Santi di Parma (1495 c.) con le rovine scorciate in primo piano immerse in una luce solare, memorie di fori romani riletti attraverso la scultura del XV secolo, e ancora il Compianto sul Cristo di Modena (1501 c.) con precise citazioni fra Andrea Mantegna e Bartolomeo Montagna ma con una scrittura ancora attenta alla tradizione fiamminga. Cima dunque dialoga anche con Parma dipingendo, per il Duomo, nella cappella Montini, una Madonna e Santi densa di plastiche architetture che sembra proporre (1507) la simbolica unione delle Chiese d'Oriente e Occidente. Cima trova poi in Cristoforo Caselli, suo seguace a Parma, un narratore diverso, legato anche alla tradizione degli intarsiatori Cristoforo e Lorenzo da Lendinara. Una mostra densa di novità anche nelle schede critiche, e penso a quelle di Mariangela Giusto, che pone il problema della dimensione padana delle officine di Venezia, dai Vivarini a Cima a Giovanni Bellini.
Corriere della Sera
6 Gennaio 2015
Cima da Conegliano a chilometro zero è pieno di sorprese
AR
Arturo Carlo Quintavalle
Corriere della Sera
La mostra a Parma, intitolata "Cima da Conegliano e l'Emilia", valorizza opere del pittore Cima da Conegliano e dei suoi seguaci, come Cristoforo Caselli, provenienti dalle collezioni della Galleria Nazionale di Parma e da altre istituzioni locali. La mostra mette in evidenza il dialogo tra Cima e i fiamminghi, come Giovanni Bellini, e la sua influenza sulla pittura parmensa. I quadri esposti includono "La Madonna dell'Arancio", "Madonna col Bambino e Santi", "Compianto sul Cristo" e "Madonna e Santi" per il Duomo di Parma.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 17 Giu 2002
Ora il rischio è che si svendano edifici simbolo dell' Italia minore E' in pericolo quel tessuto irripetibile che nei secoli ha disegnato la nostra identità
Corriere della Sera · 3 Lug 2002
Date allo Stato quei soldi Finanzieranno i restauri Una domanda s' impone: una famiglia potrà spendere decine di euro al giorno nei luoghi di culto?
Corriere della Sera · 24 Giu 2003
Effetto Disneyland
Corriere della Sera · 26 Lug 2003
Il rischio dei falsi esperti
Corriere della Sera · 26 Set 2003
Uno scempio da bloccare
Corriere della Sera · 8 Nov 2003
Beni culturali: basta un esame e sei subito specialista
Corriere della Sera · 22 Mar 2004
Venezia, dalla nuova Accademia spunta una facciata del Palladio
Corriere della Sera · 28 Apr 2004
Le soprintendenze? Sepolte da milioni di schede
Corriere della Sera · 4 Mag 2004
II Cristo di Michelangelo che rivoluziona la storia dell'arte
Corriere della Sera · 7 Giu 2004
Un hotel al posto dell'archivio. Parma difenda la sua storia
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Il Tirreno · 6 Gen 2013
GROSSETO - Ecco la rampa per disabili Ronconi: 13 anni per averla
Corriere della Sera · 6 Gen 2013
Venezia. Scontro sulle grandi navi a San Marco. Crociere, Vtp fa ricorso contro il Pat del Comune
Il Gazzettino · 6 Gen 2013
Venezia. No alle chiese-museo. Il patriarca contro i ticket
Il Gazzettino · 6 Gen 2013
Marghera. Palais Lumière, se veramente lo vogliamo serve soltanto se realizzato nella sua interezza
il Sole 24 Ore · 6 Gen 2013
Trieste: il progetto del rigassificatore riparte da capo
La Nuova Venezia · 8 Gen 2013
Venezia. Braccio di ferro al polo museale
Il Gazzettino · 8 Gen 2013
Castelfranco. Mura: De Poli si schiera con il Comune
Corriere della Sera · 8 Gen 2013
Venezia. Wagner, Verdi, Carducci sfregiati nove busti nel giardino degli eroi
Gazzetta di Mantova · 8 Gen 2013
Mantova. Il futuro dei monumenti con Palazzo Te allo specchio
Gazzetta di Parma · 8 Gen 2013
Parma. L'Unesco esalta il Battistero
Il Gazzettino · 8 Gen 2013
Venezia, Grandi Navi. Il sindaco risponde a Vtp, che minaccia ricorsi al Tar: Difenderò la scelta del Consiglio
Corriere della Sera · 7 Gen 2013
Milano. Un giovane designer per il Duomo
Il Gazzettino · 9 Gen 2013
VENEZIA - Tre Tiziano restuarati, a Venezia l'ennesima occasione perduta
Il Gazzettino · 9 Gen 2013
VENEZIA - Polo museale, guerra aperta con la soprintendenza
Il Gazzettino · 9 Gen 2013
VENEZIA - Sulle statue una furia di gruppo
Il Messaggero · 8 Gen 2013
Dalla toga ai manti regali ecco come vestono le statue
la Repubblica · 10 Gen 2013
PIEMONTE - Sgarbi porta a Venaria i capolavori di Caravaggio e dei suoi contemporanei
la Repubblica · 10 Gen 2013
MILANO - "Lirico invaso da topi e sporcizia"
La Gazzetta del Mezzogiorno · 10 Gen 2013
Si, l'arte può salvare il nostro paesaggio. Intervista ad Amerigo Restucci
Corriere della Sera · 11 Gen 2013
SIRACUSA Il teatro greco affidato alla signora dei vini