Nuovo progetto nei quasi 8 mila metri quadrati al Monte Stella Un anfiteatro, un luogo della Meditazione, uno delle Macerie, un percorso guidato, uno speciale progetto di illuminazione che lo renda vivibile giorno e notte: il «Giardino dei Giusti» al Monte Stella cresce. Il Comune ha deliberato la concessione decennale in uso gratuito dell'area di quasi ottomila metri quadrati all'Associazione Giardino dei Giusti, che già ne cura le attività e contribuirà al progetto fornendo i masselli in pietra per creare i camminamenti, che oggi giacciono nei depositi del settore Infrastrutture. L'obiettivo è completare i lavori entro Expo 2015. Soddisfatto il presidente del Consiglio comunale, Basilio Rizzo: «Sono molto lieto che si sia dato corso a questo importante obiettivo su cui mi sono impegnato assieme al Consiglio perché potesse diventare realtà. Certamente questo Giardino contribuirà a rendere Milano una città più attraente e sarà un luogo di cui andare orgogliosi per il valore della sua testimonianza». Già oggi il «Giardino dei Giusti» è meta di visite di studenti e di delegazioni dall'estero. Gabriele Nissim, che nel 2001 fondò la onlus Gariwo con l'intento di onorare la memoria e le azioni di coloro che si sono opposti nel mondo a genocidi, stermini di massa, crimini contro l'Umanità, aggiunge: «Ora attendiamo i permessi tecnici, la burocrazia deve mettersi in moto e a noi starà la ricerca dei fondi per completare l'opera, ci servono circa 700 mila euro». Il «Giardino dei Giusti» è stato inaugurato nel 2003. Ed è stata la prima tappa di un percorso che ha portato alla creazione di analoghi luoghi in tutto il mondo (Varsavia, Praga, Sarajevo, Sofia, Salonicco, Washington, il prossimo marzo in Israele, in Rwanda e ad Assisi). «Nel 2013 il Parlamento europeo ha istituito la Giornata europea dei Giusti e il senso è che Milano è la capitale morale del progetto», aggiunge Nissim. Oggi al Monte Stella sono stati piantati già 30 alberi per altrettanti Giusti. Il 6 marzo altri ne saranno piantati per uomini e donne che si sono opposti al genocidio armeno, di cui cade il centenario, che hanno avuto un ruolo nella gestione dei problemi dei migranti, dell'emergenza profughi siriana ed irachena e a chi ha perso la vita lottando contro la mafia. Il 14 gennaio la riunione dei garanti dell'Associazione indicherà i loro nomi. «Il senso dello sviluppo del Giardino dei Giusti è di creare una struttura che identifichi bene i percorsi spiega Nissim , dove la gente possa fermarsi a meditare, con un anfiteatro che dovrà ospitare le iniziative che si moltiplicano in questo luogo». Il progetto architettonico è stato realizzato dall'architetto Stefano Vallabrega. Il Giardino già oggi è un luogo di pellegrinaggio come il Memoriale della Shoah. «Ricordare i Giusti conclude Nissim significa insegnare il valore più alto dell'umanità scritto nei comandamenti: non uccidere e impedire i genocidi e la violenza contro gli uomini. Quest'anno è per noi un anno importante. Ci sarà la costituzione di una nuova sezione di Gariwo in Israele dove per la prima volta nella storia dello Stato ebraico si ricorderanno i Giusti di tutti i genocidi in un conferenza che si terrà nella open Università di Reenana il 9 marzo, con una iniziativa nelle Nazioni Unite dedicata ai Giusti musulmani che combattono il fondamentalismo».
Milano. Anfiteatro, percorsi, memoria. Cresce il Giardino dei Giusti
Il Comune di Milano ha deliberato la concessione decennale in uso gratuito di quasi 8.000 metri quadrati al Monte Stella all'Associazione Giardino dei Giusti. Il progetto, che si chiama Giardino dei Giusti, mira a creare un luogo di meditazione e ricordo dei Giusti, che sono persone che si sono opposte ai genocidi e alla violenza contro gli uomini. Il progetto è stato realizzato dall'architetto Stefano Vallabrega e prevede la creazione di un anfiteatro, un percorso guidato e uno speciale progetto di illuminazione. Il Giardino dei Giusti è già stato inaugurato nel 2003 e ha già ricevuto visite di studenti e delegazioni dall'estero.
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