I quattro progetti presentati e ammessi ai benefici aspettano il "visto" della Corte dei Conti A due anni di distanza dalla presentazione di quattro progetti, che sono stati approvati in linea di massima e finanziati con 670 mila euro, il distretto turistico "Dea di Morgantina" segna il passo ed aspetta che, dopo l'ottenimento del cofinanziamento dei progetti ammessi al bando, arrivi il visto della Corte dei Conti. Il tempo a disposizione pare che sia esiguo (manca appena un anno) e quindi c'è preoccupazione che, dopo avere lavorato tanto e bene, non ci siano elementi concreti che possano far dire al Consiglio Direttivo che tutto è pronto e che si può andare avanti. Manca un anno per l'espletamento di tutte le gare e tenuto conto dei tempi tecnici di pubblicazione e di aggiudicazione delle gare, questo lasso di tempo appare davvero poco. Il Distretto "Dea di Morgantina", rispetto agli altri Distretti in Sicilia, è il più avanti e potrebbe essere tra i primi ad ultimare l'iter burocratico, ma è necessario che la Regione, che tarda nell'operare, dia il via. Da più parti si chiede una proroga per avere il tempo di fare tutto e per bene, evitare di restituire i soldi alla Comunità Europea. Il Distretto ennese (di cui fanno parte Enna, Aidone, Centuripe, Leonforte, Piazza Armerina e Caltagirone e che può contare su settanta soci tra cui la Kore, Camera di Commercio, Sprintendenza ai Beni Culturali, Ente Autodromo, Hotel Federico II) deve essere in grado di dare un'offerta turistico-culturale che sia in grado di attrarre flussi turistici italiani e stranieri e che abbia le capacità organizzative di rilanciare l'economia del territorio. È anche evidente che l'offerta deve essere appetibile, fatta bene, divulgata al massimo ed efficace sul piano economico. La provincia di Enna è uno dei territori più ricchi di siti archeologici, con un ambiente salubre, quindi ci sono le condizioni per poter attrarre flussi turistici di diversa estrazione sociale, ma bisogna muoversi con concretezza ed efficacia. Resta tuttavia da risolvere un ostacolo di primo piano: il disastro della viabilità provinciale e per certi aspetti anche quella statale che sono in piena degrado. Basti citare la provinciale 4, che collega l'autostrada ad Aidone e Piazza Armerina per rendersi conto della difficile situazione. Il Distretto "Dea di Morgantina" può contare su 130 strutture ricettive di tutti i tipi, e circa 3 mila posti letto, quindi è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, e la viabilità quella che preoccupa. Flavio Guzzone 03012015
SICILIA - Distretto turistico "Dea di Morgantina", evitare gli intoppi
Il Distretto "Dea di Morgantina" è uno dei quattro progetti presentati e ammessi ai benefici, ma aspetta il "visto" della Corte dei Conti. Il progetto è finanziato con 670 mila euro e il tempo a disposizione è limitato. Il Distretto è il più avanti tra quelli in Sicilia, ma la Regione tarda nell'operare. Viene richiesto un proroga per avere il tempo di fare tutto e per evitare di restituire i soldi alla Comunità Europea. Il Distretto deve offrire un'offerta turistico-culturale appetibile e efficace, ma il disastro della viabilità provinciale e statale è un ostacolo di primo piano.
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