Entro gennaio sarà depositata la relazione dell'ingegnere Fonte, incaricato dal sostituto procuratore Francesco Rio, sui lavori eseguiti alla parete rocciosa di nord-ovest del castello di Lombardia che aveva evidenziato dei cedimenti. Sul posto ci sono stati dei sopralluoghi, nell'ultimo dei quali hanno partecipato Rio, i finanzieri che hanno svolto le indagini, i responsabili del Genio civile e della SOpRINTENDENZA che hanno seguito l'evolversi dei lavori, il tecnico incaricato dalla Procura. Fonte ha già effettuato un controllo accurato della situazione e ora dovrà elaborare la relazione che dovrà presentare alla Procura e dichiarare se questi lavori eseguiti hanno danneggiato o meno la parete rocciosa così come hanno sostenuto Sicilia Antica e le associazioni, che hanno protestato sin dall'inizio di questi lavori. Il Genio Civile sostiene, invece, che i lavori eseguiti sino al momento in cui sono stati fermati sono stati fatti nel migliore modo possibile senza provocare danni irreparabili. L'ingegnere Fonte nella sua relazione dovrà rispondere ai quesiti posti dal magistrato, il quale una volta conosciuta la situazione dovrà decidere se far continuare i lavori oppure bloccarli definitivamente. Il Genio civile, subito dopo il blocco del cantiere, attraverso i suoi rappresentanti ha presentato al pm Francesco Rio la documentazione dei lavori eseguiti e quelli da eseguire per dimostrare che non ci sono stati danneggiamenti, ma tutto è stato fatto a regola d'arte, ma questo lo dovrà confermare il perito. f. g. 04012015