SOLTANTO IL BORGO MEDIEVALE HA SUBITO UNA FLESSIONE. NEL 2014 SONO STATE 570MILA LE PRESENZE UN INCREMENTO del 42 per cento dei visitatori rispetto al 2013, nonostante la crisi. Con più pubblico in tutti i siti - dalla Gam, a Palazzo Madama al Mao - salvo che al Borgo Medievale, affidato al Circolo dei Lettori, che ha subito una flessione del 15 per cento. Sono dati più che positivi quelli presentati ieri dalla Fondazione Torino Musei, che ha contato per l'anno appena concluso più di 570mila presenze. Aumentato anche il numero delle mostre temporanee (45, erano 27 nel 2013) e degli eventi (da 57 a 82), mentre crescono le presenze sui social network. La Gam nel 2014 ha più che raddoppiato con 260mila visitatori, giunti soprattutto per le mostre temporanee: tra tutte memorabile quella di Renoir (allestita però da ottobre 2013, ha riguardato quindi per l'anno passato solo i mesi di gennaio-febbraio) per la quale in via Magenta si sono di nuovo viste code chilometriche, come non succedeva da tempo. Ma sono piaciute anche, seppure in maniera meno eclatante, le esposizioni di Ettore Spalletti, Roy Lichtenstein e Cecily Brown, oltre all'allestimento tematico delle collezioni permanenti curato dal direttore uscente Danilo Eccher, che ha realizzato nel 2014 il capitolo conclusivo. Piacciono anche gli appuntamenti fissi rivolti ai più giovani, come la serie "Vitrine", o quelli più classici di "Surprise" e "Wunderkammer". A Palazzo Madama (254mila ingressi, più 33 per cento) hanno prevalso le iniziative di segno femminile, raccolte sotto l'hashtag GoPink: un filo rosa che si è dipanato dalle mostre fotografiche di Eve Arnold e Tina Modotti a "Women of Vision", tuttora in corso (è un'iniziativa del National Geographic), fino alle performance teatrali che hanno per protagonista la madama reale Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours. Piace la serie di mostre allestite nell'Atelier (ex Sala Tessuti), in cui il pubblico è chiamato a partecipare direttamente: dopo "Chapeau Madame", è ora la volta di "Affetti personali. Storie di donne e di moda". Non si hanno ancora dati sul gradimento dell'installazione multimediale collocata da poco in Sala Senato per i 300 anni dell'insediamento a Torino di Filippo Juvarra. Al Mao sono entrati in più di 56mila (più 32 per cento): ma è un dato che riguarda solo gli ultimi sei mesi, perché nel primo semestre si è avviata una fase sperimentale in collaborazione con il Museo delle Culture di Lugano, che ha portato a una ristrutturazione e all'apertura di nuovi spazi espositivi, inaugurati ora con la mostra "Marco Polo". Non è andata troppo bene per il Borgo Medievale, che ha subito una flessione di pubblico del 15 per cento, risentendo, oltre che della fase sperimentale nella gestione, delle avverse condizioni atmosferiche che hanno allontanato il pubblico soprattutto nell'estate. ( m. pa.)