IL 2015 si presenta per Bari come una straordinaria occasione per la cultura, che occorre valorizzare e sostenere molto di più di quanto non si sia fatto sinora. Confido che vi possa essere creato un sistema museale integrato e funzionante, come in altri centri italiani anche molto più piccoli ma culturalmente più avvertiti. Naturalmente il mio primo pensiero va alla Pinacoteca, che col passaggio alla Città metropolitana mi auguro possa essere ampliata restando nella sua sede storica. Si tratta di uno dei musei più importanti del Meridione, ma che finora è stato assurdamente penalizzato dalla sua collocazione al IV piano. Spero inoltre che sia termine il restauro del complesso di Santa Scolastica e riaperto finalmente al pubblico il Museo archeologico, magari recuperando le collezioni che sono state portate in altra sede. E inoltre, perché non organizzare anche a Bari un regolare festival, dedicato a Piccinni, dove siano eseguite ad alto livello le splendide composizioni dell'artista barese nonché opere del Settecento? Infine, occorre creare delle connessioni più strette tra le varie articolazioni della cultura e lavorare a che i baresi sentano un più forte senso di appartenenza. direttrice della Pinacoteca
PUGLIA - La rete dei musei potrebbe segnare il riscatto dell'arte
IL 2015 si presenta per Bari come una straordinaria occasione per la cultura, che occorre valorizzare e sostenere molto di più di quanto non si sia fatto sinora. Confido che vi possa essere creato un sistema museale integrato e funzionante, come in altri centri italiani anche molto più piccoli ma culturalmente più avvertiti. Naturalmente il mio primo pensiero va alla Pinacoteca, che col passaggio alla Città metropolitana mi auguro possa essere ampliata restando nella sua sede storica. Si tratta di uno dei musei più importanti del Meridione, ma che finora è stato assurdamente penalizzato dalla sua collocazione al IV piano. Spero inoltre che sia termine il restauro del complesso di Santa Scolastica e riaperto finalmente al pubblico il Museo archeologico, magari recuperando le collezioni che sono state portate in altra sede. E inoltre, perché non organizzare anche a Bari un regolare festival, dedicato a Piccinni, dove siano eseguite ad alto livello le splendide composizioni dell'artista barese nonché opere del Settecento? Infine, occorre creare delle connessioni più strette tra le varie articolazioni della cultura e lavorare a che i baresi sentano un più forte senso di appartenenza.
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Bene culturale
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