Francesco Petrini, uno degli esponenti di Vivere Lucca ai tempi della giunta Lazzarini, interviene sulla politica culturale del Comune, chiede un assessore specifico al settore e avanza una serie di proposte. «Serve - dice Petrini - un sistema museale su base provinciale o comunale, governato da rappresentanti delle istituzioni locali e statali, delle associazioni culturali e da personalità cittadine del mondo dell'arte e dell'Università. Questa organizzazione, che può mettere in sinergia enti pubblici, beni culturali e Istituzioni museali pubbliche e private, permetterà di garantire attrattività e produttività economica ai negletti e poco frequentati musei cittadini.L'esperienza in merito di molte città italiane meno ricche in quanto a patrimonio culturale di Lucca, fa testo». Al secondo punto la valorizzazione del territorio delle Sei Miglia «attraverso la mappatura dei siti di archeologia industriale presenti lungo il Serchio e lungo il pubblico condotto Ciò porterà alla luce e farà conoscere a cittadini, visitatori e scolaresche, preziose testimonianze delle attività preindustriali e protoindustriali esistenti fin dal Medio Evo nonché delle realtà industriali sorte col processo di Industrializzazione nell'ultimo ventennio del secolo XIX». Quindi bisogna dare inizio alla pratica di riconoscimento di "Patrimonio dell'umanità" per Lucca, le sue Mura e il territorio delle Sei Miglia. Oltre agli ovvi vantaggi per il turismo e l'economia locale che simile riconoscimento porterà, non va sottovalutata la ricaduta, in termini di attenzione ai beni culturali, di manutenzione del territori urbano e dell'antico contado che l'avvio del percorso complesso e non breve finalizzato al riconoscimento, comporterà. Potrebbe essere utile la costituzione di una consulta cittadina che garantisca l'ampia partecipazione di associazioni e singoli cittadini alla realizzazione dell'obiettivo. Petrini propone anche di allestire il nuseo della città a Palazzo Guinigi, utilizzando intanto il contributo erogato dalla Fondazione della Banca del Monte per il Progetto "Archeologia Industriale-Museo della Città" che dovrebbe portare all'allestimento della sezione relativa alla storia dell'industrializzazione nel secolo XIX. L'assegnazione del contributo risale all'aprile 2014. Per le varie sezioni del museo sono disponibili tre piani di 12 stanze ciascuno. «Infine - conclude - bisogna garantire la governance della cultura con la nomina di un assessore di spessore, capace di interloquire con gli artisti e gli intellettuali lucchesi, di ascoltare le indicazioni e le segnalazioni delle Associazioni attente alla salvaguardia del nostro patrimonio artistico, paesaggistico e culturale. Capace, in conclusione, di superare un atteggiamento di autoreferenzialità che talvolta ha caratterizzato l'azione dell'amministrazione comunale».
LUCCA - Cultura, va rilanciata l'azione del Comune
Francesco Petrini, esponente di Vivere Lucca, interviene sulla politica culturale del Comune di Lucca. Chiede l'istituzione di un assessore specifico al settore e propone un sistema museale su base provinciale o comunale, governato da rappresentanti locali e statali. Questo sistema permetterebbe di valorizzare i musei cittadini e di garantire attrattività economica. Petrini propone anche la valorizzazione del territorio delle Sei Miglia attraverso la mappatura dei siti di archeologia industriale e la riconoscimento del "Patrimonio dell'umanità" per Lucca.
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