PROTESTE PERCHÈ NON È VISITABILE LA MADONNA GUALINO E UNA VENERE DEL BOTTICELLI SENZA la collezione del mecenate biellese, è come visitare una Sabauda a metà. E gli stessi visitatori se ne lamentano: «Nessuno alla biglietteria avvisa che l'apertura è solo parziale », racconta uno di loro, che sabato scorso era accorso incuriosito dalla riapertura. «Solo sull'ascensore prosegue si scopre da un cartello attaccato su un tasto che il terzo piano è chiuso. Chiedendo il motivo a una custode, mi è stato risposto che manca il personale per tenerlo aperto». Sono insomma più sulla carta, che nella realtà, i tre chilometri di museo continuo annunciati al momento dell'inaugurazione dall'ideatore del Polo Reale, il direttore Mario Turetta. E anche il Corridoio della Sindone, che dovrebbe unire la dimora dei Savoia alla Sabauda, resta al momento serrato. Dopo essersi dedicata anima e corpo al riallestimento della Sabauda, la soprintendente Gabrielli è amareggiata: «Ci tengo che sia tutta aperta, sono la prima ad essere amareggiata dalla chiusura di alcune sale, ma il personale che abbiamo a disposizione non è sufficiente. Ci sono chiarisce degli obblighi di legge sul numero di sorveglianti necessari per garantire la sicurezza dei visitatori e la tutela delle opere esposte che non posso derogare ». Un po' si è tamponato attingendo dall'Armeria Reale. Ma anche lì la situazione non è facile. La vigilia di Natale, prima di andare qualche giorno in ferie, dopo una corsa contro il tempo durata sei mesi per consentire l'inaugurazione della nuova Sabauda entro il 2014, la soprintendente Gabrielli ha scritto alla Direzione regionale del Ministero dei Beni culturali e al Prefetto per mettere in chiaro che la situazione è critica. Su ogni turno servirebbero almeno 15 sorveglianti. Invece ce ne sono soltanto 10. «Da un piano solo siamo passati con il nuovo allestimento averne quattro. Ma il personale è rimasto sempre lo stesso spiega la soprintendente Ventiquattro sorveglianti in organico non bastano. Un anno fa ho segnalato il problema, chiedendo di avere più personale, ma non mi è stato assegnato». Forse non è un caso che in un primo tempo si era pensato di inaugurare la Sabauda senza l'ultimo piano con la Collezione Gualino. L'unica speranza affinché si risolva il problema dei sorveglianti mancanti è riposta nell'unificazione sotto un unico direttore del Polo Reale. Dice la soprintendente: «Sono fiduciosa».
Galleria Sabauda, un piano è già chiuso
La Sabauda di Torino è stata inaugurata con una parte parziale, con alcune sale chiuse a causa di mancanza di personale per sorvegliare i visitatori e le opere esposte. La soprintendente Gabrielli ha spiegato che ci sono obblighi di legge per il numero di sorveglianti necessari, ma attualmente ne servono solo 10 su 24. La situazione è critica, soprattutto per il Corridoio della Sindone e il terzo piano con la Collezione Gualino. La soprintendente spera che l'unificazione del Polo Reale possa risolvere il problema. Il direttore Mario Turetta aveva annunciato che il museo sarebbe stato completamente aperto, ma attualmente solo una parte è accessibile ai visitatori.
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