Vicenza, lo scavo sotto Monte Berico fa temere per La Rotonda palladiana e per la Valmarana ai Nani. Appelli dei proprietari e di Italia Nostra, il sindaco: «Se c'è rischio fermeremo l'opera» VICENZA. Mettete il progetto di un tunnel idraulico-stradale (acqua sotto e auto sopra) che scorre dentro una collina e sbuca nel bel mezzo di un'area naturalistica tutelata dall'Unesco. Poi aggiungete la presenza, sopra al tunnel, di una villa rinascimentale affrescata da Gianbattista e Domenico Tiepolo come villa Valmarana ai Nani e di un'altra dimora antica, distante poche centinaia di metri, famosa in tutto il mondo e disegnata dal Palladio: la Rotonda. Ecco, in questo modo avrete il quadro della situazione che circonda una parte dello studio di fattibilità della Tav (l'alta velocità ferroviaria) a Vicenza e soprattutto del collegamento viabilistico-scolmatore previsto come «opera di completamento» sotto Monte Berico. Un'opera contro la quale si oppongono i proprietari di villa Valmarana ai Nani («Va fermato, mette a rischio la stabilità della villa»), e che porta il Comune a mettere le mani avanti: «Se costituisse un rischio per la villa, l'opera non verrà fatta», afferma il sindaco, Achille Variati. Insomma, la patata è bollente perché la questione tocca un'area protetta a sud del centro storico di Vicenza, la valletta del Silenzio, dove il tunnel dovrebbe sbucare dopo aver percorso 1,1 chilometri dentro Monte Berico. La galleria non servirà al transito dei treni ad alta velocità, ma è stata prevista dallo studio di fattibilità come soluzione idraulica per convogliare sia l'acqua del fiume Retrone che le auto. Il tunnel correrebbe trenta metri sotto villa Valmarana ai Nani e per questo, nei giorni scorsi, è arrivata la levata di scudi dei proprietari: «Siamo preoccupati per la stabilità della villa e per la tenuta della collina - dichiara un esponente della famiglia, Giulio Vallortigara Valmarana -. Chi è in grado di garantire che le vibrazioni, prodotte dallo scavo e dal passaggio delle auto, non aggraveranno i problemi statici della villa, che già presenta molte crepe?». A poche centinaia di metri dallo sbocco (previsto) del tunnel, c'è pure la celebre villa La Rotonda, esempio dell'architettura palladiana nel mondo. E dunque, la questione è ancora più delicata. Mentre l'associazione Italia Nostra chiede «verifiche puntuali per fugare ogni dubbio sulla tenuta del colle». come afferma la presidente vicentina Giovanna Dalla Pozza Peruffo, dall'associazione Ville venete arriva un appello: «Si trovi una soluzione alternativa - dichiara il presidente, Alberto Passi - in modo da salvaguardare i beni storici e architettonici». Dal Comune, intanto, il sindaco Variati punta a calmare gli animi: «Il tunnel non comprometterà la situazione di villa Valmarana, ma potrà diventare l'occasione per la messa in sicurezza del fronte franoso. Chiederemo garanzie per i lavori, fermo restando che se costituissero un rischio per la villa, l'opera non si farà».