Due talenti milanesi per il Museo del Gioiello di Vicenza, inaugurato a Natale Dai caldi bagliori degli ori etruschi alla purezza dei cammei neoclassici, dai coralli scolpiti di Torre del Greco ai principeschi diademi di brillanti, dalle antiche collane orientali alle contemporanee produzioni dei più celebri designer e addirittura del 3D printing. Mescola epoche, stili, materiali e culture con grande libertà il Museo del Gioiello di Vicenza, aperto al pubblico dal 24 dicembre, meta curiosa per un weekend di vacanza post natalizia. Il primo museo permanente in Italia e uno dei pochi al mondo ad essere dedicato in esclusiva all'altissima gioielleria. Ideato e voluto da Fiera di Vicenza in collaborazione con il Comune vicentino, da sempre importante polo della produzione orafa di pregio. Circa 450 metri quadri su due piani, all'interno di un'architettura della celebre Basilica Palladiana. Al piano terra il bookshop e uno spazio per mostre temporanee, sopra nove sale espositive ordinate secondo altrettante sezioni: Simbolo, Magia, Bellezza, Arte, Moda, Design, Icone e Futuro. Uno scrigno di sfavillanti meraviglie che trova le sue radici anche qui a Milano: la direzione è stata affidata ad Alba Cappellieri, professore di Design del Gioiello del nostro Politecnico, mentre l'allestimento è opera di Patricia Urquiola, architetto e designer di origini spagnole che da molti anni vive e lavora sotto la Madonnina. «Il confronto con l'architettura del Palladio è stata una sfida, l'ho affrontata con umiltà e volontà di dialogo», confessa la progettista nata ad Oviedo. Che per gli interni ha scelto una gamma di toni ramatirosati in tutte le sfumature, legni, metalli e canvas, a ricordare il colore della pelle con cui i monili sono sempre a contatto. Cappellieri parla di «un museo pensato come esperienza di conoscenza attuale, che presenta il gioiello in tutte le sue molteplici sfaccettature». Status symbol? Oggetto d'arte? Investimento economico? Starà al singolo visitatore scegliere il suo mood privilegiato. Conclude il presidente di Fiera di Vicenza Matteo Marzotto: «Il comparto orafo rappresenta un'antica tradizione e una rilevante realtà economica per tutta l'Italia, soprattutto oggi che Expo 2015 è alle porte: io la vedo in chiave di network, le buone dimostrazioni di sé e delle proprie eccellenze sono un vantaggio collettivo. L'esposizione, che conta circa 400 capolavori, sarà rinnovata a rotazione ogni due anni: i pezzi in mostra provengono da collezionisti privati e dai patrimoni storici di grandi aziende che hanno accettato di prestarli». Il Museo apre da lunedì a venerdì ore 10-18, sabato, domenica e festivi ore 9-19, euro 642. Informazioni sul sito www.museodelgioiello.it.