Il ministro dei Beni culturali: "E' una scelta permanente, per allinearsi a quanto avviene nel mondo e per lo scarso numero di visitatori" Pompei, Franceschini: "Stop alle polemiche, a Natale i musei sono chiusi ovunque"Turisti davanti al cancello d'ingresso degli scavi archeologici di Pompei chiusi al pubblico, il 1 gennaio 2015 (ansa) ROMA - Basta polemiche, a Natale e Capodanno i musei sono chiusi ovunque nel mondo: il ministro di Beni e Attività Culturali e Turismo, Dario Franceschini, chiede uno stop definitivo al dibattito sulle giornate di chiusura agli scavi di Pompei. Polemica che tra l'altro oggi rimbalza in prima pagina sul Corriere della Sera, dopo che ieri diversi pullman sono stati costretti a fare dietrofront davanti ai cancelli chiusi degli scavi. "Si tratta di una scelta permanente", dice il ministro, "per allinearsi con quanto avviene in tutto il mondo". Franceschini interviene sulla polemica e dice: "A Natale e Capodanno erano chiusi tutti i musei e luoghi della cultura statali. Perché nessuna riga o attacco sugli Uffizi chiusi? O Brera? O Paestum o Capodimonte e così via? Temo che la risposta stia solo nel fatto che Pompei 'fa notizia' qualunque cosa accada, a meno che, ovviamente, non sia una notizia positiva, come il numero di cantieri di restauro aperti, il cronoprogramma europeo rispettato o il boom di presenze nel 2014". Il ministro spiega ancora che la decisione è stata dettata dallo scarso numero di visitatori a Natale e Capodanno rispetto agli altri giorni: "L'anno scorso a Natale andarono a Pompei 827 persone, a Capodanno 2314 contro una media di 1520000 di ogni prima domenica del mese. In tutta Italia andarono nei musei statali 12.376 persone a Natale, contro i 311.017 della prima domenica di dicembre 2014. Questi i numeri che hanno portato a questa scelta". "L'accordo del giugno scorso coi sindacati - aggiunge - prevede un nuovo calendario definitivo di aperture straordinarie per Pasqua, Lunedì dell'Angelo, 25 aprile, Ferragosto e, con trattative annuali, anche il 1 maggio. Oltre a tutte le domeniche. Chiusi invece i musei per Natale e Capodanno". Infine Franceschini ribadisce che per le due festività sono chiusi tra gli altri il Louvre, il British, la National Gallery di Londra, il Reina Sofia, l'Ermitage, il Met, i Musei Vaticani, l'Acropoli di Atene, Versailles. "Chiusi per Natale - ripete il ministro - anche il Moma, la Tate Modern, il Museo d'Orsay, il Gugghenheim. Potrei proseguire nell'elenco lunghissimo: tutti i grandi musei infatti sanno bene che i comportamenti familiari e turistici di Natale e Capodanno non si conciliano con l'apertura dei musei e che comunque dovendo scegliere per ragioni contrattuali o di risorse, molto meglio tenere aperto in giornate primaverili o estive". Sul caso specifico di quest'anno spiega: "Gli arrivi a Pompei di alcuni pullman di turisti il giorno di Capodanno derivano evidentemente da tour operator che, programmando e vendendo i pacchetti di viaggio con molti mesi di anticipo, non hanno rilevato il cambio di calendario deciso in giugno, e di questo mi dispiace. In ogni caso ci sarà ora tutto il tempo per sapere e informare al meglio sul calendario del 2015 e degli anni seguenti".