La commissione di otto saggi voluta dal Mibact e dal Campidoglio ha elaborato le linee guida per far risorgere l'area archeologica centrale. Sì alla proposta di ricostruire l'arena all'interno del Colosseo e all'aumento della pedonalizzazione dei Fori. Sì all'arena all'interno del Colosseo e al Foro Romano gratuito. Sono solo alcune delle linee guida elaborate dalla commissione di otto saggi nominata dal ministro della Cultura Dario Franceschini e dal sindaco Ignazio Marino per ridisegnare l'area archeologica centrale. Trentaquattro pagine che trasformano il quadrilatero piazza Venezia, Colosseo, Bocca della Verità e Circo Massimo nella più grande area archeologica urbana del mondo. «In questi anni ai Fori Imperiali si è proceduto con progetti disomogenei. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un'area poco comprensibile e difficile da vivere - spiega Adriano La Regina, presidente dell'Istituto nazionale di archeologia e membro della commissione -. Nel nostro lavoro abbiamo affrontato questioni di assetto generale e problemi specifici come i servizi turistici e l'abusivismo». La commissione - presieduta da Giuliano Volpe e composta anche da Michel Gras, Tiziana Ferrante, Eugenio La Rocca, Laura Ricci, Claudio Strinati e Jane Thompson - si è detta favorevole alla proposta di ricostruire dell'arena al Colosseo, nella convinzione che essa possa rendere più fruibili resti archeologici e sotterranei, anche grazie a iniziative culturali compatibili che facciano vivere il monumento. Parere favorevole anche al collegamento tra il Colosseo e il Ludus Magnu (la palestra dei gladiatori tra Esquilino e Celio) che deve essere riaperto al pubblico anche con l'aiuto dei privati. Sul piano pratico, la commissione propone di diversificare gli accessi all'area archeologica, realizzando un'entrata al Palatino lungo via dei Cerchi (da pedonalizzare). Per via dei Fori Imperiali, si prevede l'aumento della pedonalizzazione e la limitazione del traffico ai soli mezzi pubblici (in particolare una circolare di bus elettrici da via dei Cerchi al Colosseo). «E per collegare le piazze del livello antico, abbiamo previsto la costruzione di un ponte sospeso» dice La Regina. Tra le raccomandazioni anche quella che il Foro Romano torni ad essere gratuito per tutti i cittadini «così da integrarlo con la vita urbana». «Per realizzare tutto il progetto sarebbe necessaria una legge speciale - conclude La Regina -. Così come è stato con la Biasini del 1981, anche oggi potremmo pensare a un piano che in 5-10 anni riporti quest'area al suo splendore. Ma è tutta una questione di volontà politica più che di soldi: quest'intervento costerebbe molto meno di un Expo o di una delle tante opere pubbliche mai realizzate».