Il sindaco Bulgaresi: «Non capisco tutta questa voglia di veder naufragare il progetto della Zecca» MARCIANA. «Non pensavo che una questione legata ad un interesse storico-culturale-turistico di un immobile situato nel paese di Marciana potesse risvegliare così tanto interesse da parte di persone così lontane dalla stessa Marciana o che addirittura si giungesse ad uno scontro tra Soprintendenze». È quanto afferma il sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi, intervenendo sulla vicenda dell'Ipogeo Zecca di Marciana. Il parere del soprintendente per i Beni Archeologici della Toscana di Firenze sembrava aver dato escludendo l'ipotesi di una tomba etrusca. Ma il parere della Soprintendente per i Beni Architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Pisa e Livorno ha sottoscritto che l'ipogeo costituisce forse il vano di una tomba etrusca con tanto di dromos come anche prospettato nel testo di Michelangelo Zecchini "Elba isola, olim Ilva ". «Ora spiega il sindaco Bulgaresi considerato che la dottoressa Alderighi è archeologa ed il dottor Lorenzi è architetto, e che solo loro due erano presenti al sopralluogo dell'8 ottobre, potremmo dire ch , in questa partita il risultato è 1 ad 1 palla al centro, ma sicuramente una riflessione va fatta». Bulgaresi si dice stupita delle modalità «con cui si è data la notizia alla stampa spiega lo stesso Ministero dei beni e delle attività culturali ha pubblicato, direttamente su Camminando come "velina", il 26 dicembre, il suo parere prima ancora che potesse essere portato all'attenzione del consiglio comunale di Marciana». Il sindaco si chiede il motivo di tutta questa urgenza di rendere pubblico un parere. «Come mai tanta voglia di sbattere sui giornali il "naufragio della Zecca marcianese"? Come mai tanto interesse dell'associazione Ilva-Isola d'Elba per l'ipogeo di Marciana? Questo se lo è chiesto tutto il consiglio comunale. Perché il dottor Michelangelo Zecchini è così tanto dispiaciuto , affranto, avvilito, afflitto, dolente, sconsolato ed addirittura triste per tutti coloro che hanno difeso la teoria della Zecca? Aggiunga pure al suo elenco anche un disperato per tutta la comunità marcianese che ha sempre saputo, per tradizione orale e non solo, che quella era la Zecca di Marciana». Il sindaco si rivolge anche al presidente dell'associazione Ilva Giuseppe Centauro, che ha invocato urgenti provvedimenti di messa in sicurezza ambientale del sito. «Non tiriamo in ballo come risposta l'amore per la storia e per la verità, perché i toni che l'associazione Ilva ha tenuto nel trattare questo argomento non sono certamente quelli di chi ama la storia di un territorio, quanto quelli di qualcuno che vuole vincere una partita di pallone o peggio ancora disprezzare un lavoro pubblico che aveva, ed ancora ha, l'unico obiettivo di riqualificare un immobile che è entrato a far parte, finalmente, del circuito culturale marcianese. Perché?. Questa amministrazione, come ha già fatto in altra occasione, chiederà il riconoscimento dell'interesse storico artistico ai sensi della parte seconda del Dlgs 422004 dell'intero complesso architettonico, così come suggerito dall'architetto Paola Raffaella David ma sicuramente non riuscirà a procedere all'acquisto delle porzioni del complesso di proprietà privata. Se qualcuno fosse interessato a farlo si faccia avanti, Associazione Ilva compresa ovviamente, altrimenti potremmo procedere al ripristino dello stato dei luoghi, come un qualsiasi abuso edilizio, riempirlo piano piano di calcinacci e farlo tornare nell'oblio più totale così come era prima del 2009».