L'Anfiteatro Flavio recupererà lo spazio dove si tenevano i giochi gladiatori Via dei Fori imperiali sarà resa accessibile solo a mezzi pubblici e pedoni ROMA . Torna l'arena dentro il Colosseo e via dei Fori imperiali non andrà smantellata, ma resa accessibile solo ai mezzi pubblici e ai pedoni. Sono i punti salienti della relazione che chiude i lavori della commissione incaricata dal ministero dei Beni culturali e dal Comune di Roma di studiare il nuovo assetto dell'area archeologica centrale della capitale. Che, spiega il presidente della commissione Giuliano Volpe: «Non sarà un parco archeologico inteso in senso tradizionale e dunque chiuso, recintato, che esclude, ma uno spazio vitale aperto ai cittadini e ai visitatori». L'Anfiteatro Flavio dunque recupera tutto lo spazio centrale, quello dove un tempo si svolgevano i giochi gladiatori. Spazio che servirà ad ampliare la superficie visitabile (questione non secondaria per un monumento frequentato da ventimila persone ogni giorno). E che potrebbe essere usato per «iniziative culturali compatibili con la corretta conservazione del monumento », si legge nella relaziosensi. Ma quali iniziative? La commissione non lo dice. Ma su questo è categorico Adriano La Regina, ex soprintendente di Roma e membro della commissione: «Se il Colosseo dovesse finire co- me il Circo Massimo mi sembrerebbe una soluzione assai sciatta ». L'ipotesi della copertura era stata avanzata da Daniele Manacorda, professore a Roma Tre. E aveva ricevuto consensi e disne. La Regina, non contrario in linea di principio, sottolinea però le difficoltà: occorrerà misurare le condizioni climatiche della zona sotto l'arena, per evitare umidità e muffe che danneggerebbero quelle strutture una volta coperte. Sempre per il Colosseo la commissione propone un accorpamento di tutti i servizi e di un museo dei Fori in uno spazio annesso alla stazione della Metro C e dunque sotterraneo. Sull'assetto complessivo dell'area archeologica, che si vuole unitaria, comprendente dunque i Fori imperiali e il Foro romano, il Colle Oppio, il Palatino, il Circo Massimo e il Colosseo, la commissione conserva una posizione prudente. O deludente, secondo i sostenitori del Progetto Fori, avanzato alla fine degli anni Settanta e consistente nello smantellamento della via dei Fori imperiali. La via dei Fori imperiali, costruita durante il fascismo, resterà, dice la commissione, anche se adibita solo ai mezzi pubblici, preferibilmente autobus elettrici, e ai pedoni. In dissenso Adriano La Regina, che fu uno dei patrocinatori del Progetto Fori. Un'ipotesi molto simile a quest'ultimo è stata avanzata anche dall'assessore comunale alla Trasformazione urbana di Roma, Giovanni Caudo. La commissione prende in considerazione invece l'idea di un ponte pedonale e carrabile, ma temporaneo, dal Foro di Cesare al largo Corrado Ricci.