SIRACUSA. Beatrice Basile tornerà al vertice della Soprintendenza aretusea. Così ha deciso ieri mattina il Tribunale del lavoro di Siracusa emettendo l' ordinanza cautelativa che accoglie il ricorso dell' archeologa sospesa lo scorso settembre dal dipartimento regionale ai Beni culturali. Un provvedimento firmato dal direttore generale Rino Giglione subito dopo un' ispezione negli uffici della Soprintendenza di piazza Duomo per accertare la gestione del Forte di Capo Passero e del sito di Thapsos - su cui non vennero accertate alcune irregolarità - e il "caso" della piscina nella villa dell' allora assessore regionale Mariarita Sgarlata. Giglione, con il placet del governatore Crocetta, decise di intervenire sospendendo Beatrice Basile. Decisione contestata da ambientalisti e associazioni culturali come quella, di poco successiva, relativa alla rotazione di tre dirigenti della stessa Soprintendenza: Trigilia, Lanteri e Spataro. «Notammo pratiche espletate con troppa velocità e altre ferme nei cassetti», aveva commentato l'ingegnere Giglione. Ma mentre sul turn over dei dirigenti la Regione decise di fare un passo indietro confermando Spataro e Lanteri ai Beni architettonici e ai Beni archeologici, la vicenda relativa a Beatrice Basile è cresciuta anche mediaticamente in questi mesi coinvolgendo intellettuali e archeologici. Tra questi il soprintendente emerito di Siracusa Giuseppe Voza, il quale ha più volte evidenziate come le soprintendenze siano diventate centri di potere piuttosto che di sapere e dell'ex presidente del Consiglio superiore dei beni culturali, Salvatore Settis anch' egli schierato a difesa di Basile e delle competenze nei luoghi del sapere e dell' arte. Ma ad esultare, oggi, sono soprattutto gli ambientalisti che si sono intestati la battaglia a difesa dell' archeologa «rea di essere stata troppo zelante e aver voluto difendere il paesaggio dai cementificatori» secondo il leader dei Verdi, Giuseppe Patti. «Il provvedimento di ieri - dice l'architetto Patti - pone un punto fermo in una vicenda che noi Verdi abbiamo seguito dal primo momento denunciando all' opinione pubblica lo scempio che questa amministrazione regionale sta compiendo nei confronti della tutela del patrimonio paesaggistico regionale e, nella fattispecie, siracusano». Gli ambientalisti aretusei canta no vittoria seppur consapevoli che, adesso, toccherà ancora a Rino Giglione dire la sua e firmare il provvedimento di reintegro prendendo atto dell' ordinanza del Tribunale del lavoro. Anche per questo, i Verdi Sicilia rinnovano la richiesta al governatore Crocetta di rimuovere dall' incarico il direttore dei Beni culturali. «Siamo contenti - aggiunge Patti - di aver contribuito alla definizione della sentenza visto che il Giudice del lavoro scrive di tenere in considerazione l'"ampia eco nella stampa e il clamore pubblico che la vicenda" ha avuto. Il Giudice del lavoro di Siracusa dichiara errata la sospensione per mancanza dei requisiti in quanto il procedimento adottato il 3 settembre del 2014 non contiene in sé le motivazioni: ragione per cui non ha alcuna validità e la sospensione viene considerata irrituale». Il Tribunale del lavoro di Siracusa «ordina alla Regione siciliana di riassegnare Beatrice Basile all' incarico già conferito di dirigente responsabile della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa sino alla scadenza del contratto». «Siamo sempre più convinti che sia stato utilizzato il cosiddetto "metodo Boffo" nei confronti di Beatrice Basile con l'assurda vicenda della piscina dell' ex assessore Sgarlata - dice ancora Patti - Pensiamo che la felicità del presidente Rosario Crocetta nell' apprendere tale notizia coincida con la nostra tristezza per il mancato intervento della politica in una vicenda che ha assunto i connotati di una faida all'interno della maggioranza». Adesso toccherà dunque al dipartimento regionale dei Beni culturali decidere le sorti degli uffici di piazza Duomo dove, ancora oggi, sta lavorando il soprintendente ad interim, Calogero Rizzuto, che ha preso il posto di Beatrice Basile lo scorso 4 settembre. «Sono sereno - commenta l'architetto - e pronto a tornare al mio incarico di direttore della Casa museo di Palazzolo Acreide. Attendo comunicazioni da parte del dipartimento regionale senza alcuna tensione. Aspetterò lavorando».
SICILIA - Beatrice Basile torna sovrintendente a Siracusa
Riassunto in 200 parole:
Il Tribunale del lavoro di Siracusa ha emesso un'ordinanza cautelativa che accoglie il ricorso di Beatrice Basile, sospesa dal dipartimento regionale ai Beni culturali. La sospensione era stata decisa dal direttore generale Rino Giglione, che aveva accertato alcune irregolarità nella gestione del Forte di Capo Passero e del sito di Thapsos. Tuttavia, il Tribunale ha dichiarato errata la sospensione per mancanza di motivazioni e ha ordinato alla Regione di riassegnare Basile all'incarico di dirigente responsabile della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa.
Artista / Persona
Bene culturale
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