Patrimonio culturale: in particolare è tra Napoli e Caserta che si stanno svolgendo alcune azioni di tutela singolarmente impegnative. Ne parla Maria Luisa Nava {nella foto), sovrintendente per i Beni archeologici delle province di Napoli e Caserta: «L'impegno maggiore è stato profuso nell'opera di indagini preventive eseguite sia lungo la tratta Roma-Napoli dell'Alta Velocità, che ha interessato in particolare i comuni di Afragola e Caivano, sia nei cantieri della metropolitana di Napoli». Non solo: ci sono i rinvenimenti di Pozzuoli con il mosaico raffigurante coppie di pugilatori, quello della tomba affrescata di Cuma. Esempi per la Nava di come anche gli interventi più recenti poi vengano subito valorizzati, entrando a far parte del circuito espositivo della Sovrintendenza: «II mosaico è ospitato al museo di Baia e la tomba di Cuma all'Archeologico di Napoli». Infine un cenno alla sinergia con i giapponesi: «L'Università di Tokio sta portando alla luce a Somma Vesuviana un imponente edifìcio (la cosidetta Villa di Augusto) da cui proviene tutta una serie di ricchi elementi architettonici e nel quale sono state da poco ritrovate due statue (peploforos e Dioniso) attualmente in mostra in Giappone. Le intese con Tokio prevedono il restauro delle strutture e la cessione della proprietà dei terreni alla Sovrintendenza per consentire l'apertura al pubblico del complesso».