di Luca Ghirardini Tra tanti numeri negativi, il 2014 ha portato segnali incoraggianti, se non altro, sul fronte degli ingressi ai musei cittadini. Palazzo Te, in particolare, si avvia a chiudere l'anno superando la soglia delle 153mila presenze. «Significa che stiamo tornando ai livelli precedenti alla crisi economica - sottolinea Stefano Benetti, direttore dei musei civici di Palazzo Te e Palazzo San Sebastiano -: lo scorso anni i biglietti staccati furono 135.701, quindi l'incremento è stato del 12 per cento. E una crescita ancora maggiore abbiamo avuto al Museo della Città di San Sebastiano, passato da 26.534 visitatori a oltre 33mila, un balzo del 25 per cento, il dato migliore degli ultimi anni, segno di un museo in crescita in termini di interesse presso il pubblico». I numeri più significativi, tuttavia, sono quelli del Te. Nel solo mese di dicembre sono stati finora strappati 6.247 biglietti, contro i 4.452 dello stesso mese dello scorso anno. In questo caso, l'aumento è del 44,36 per cento. Certo, va considerato l'effetto-traino che può avere la mostra dedicata a Joan Miró, inaugurata il 26 di novembre, ma non va scordato che, contrariamente a quanto avveniva in passato, museo e mostra hanno biglietti separati, anche se acquistandoli entrambi si ha diritto a un duplice sconto. «Miró - comunica Benetti - a tutt'oggi ha registrato praticamente diecimila ingressi (ieri a fine mattinata erano 9.960 ndr), mentre i biglietti combinati sono stati 1.384. Questa formula della grande mostra alle Fruttiere con biglietto e ingresso indipendenti dal palazzo ma allo stesso tempo strutturata come sistema integrato, sembra dare risultati più che confortanti: le due esperienze paiono fungere da traino in entrambe le direzioni. Altro dato significativo riferito alla mostra Miró - aggiunge il direttore dei musei civici - è la presenza numerosissima di giovani». Anche scorporando i biglietti cumulativi mostra-museo, infatti, l'incremento in dicembre del solo Palazzo Te sfiorerebbe il 10 per cento. «Sono cifre in controtendenza rispetto al quadro nazionale - fa notare Benetti -. I dati Istat per l'anno 2014 riferiti ai consumi culturali segnalano infatti per il comparto museisiti archeologicimostre una crescita leggerissima, solamente del 2». A cosa si deve questo rilancio del Te? «Questi dati che esprimono una rinnovata capacità di attrazione del palazzo ci stimolano a proseguire ulteriormente sul sentiero tracciato dal nostro lavoro - afferma il direttore -, rivolto prioritariamente a restituire il capolavoro di Giulio Romano al meglio della conservazione e della visibilità possibile, all'altezza della sua importanza internazionale, per offrire al visitatore l'opportunità di vivere un'esperienza culturale irripetibile. E sappiamo tutti che quando il patrimonio è ben conservato e ben valorizzato la sua capacità di attrazione turistica è maggiore. Da questo punto vista il 2014 è stato per Palazzo Te un anno decisamente importante, perché con il lavoro fatto il monumento ha cominciato ad uscire da una situazione di emergenza conservativa per intraprendere la doverosa strada della conservazione programmata. I lavori di restauro delle facciate, grazie al contributo delle Regge dei Gonzaga e del settore Lavori pubblici del Comune, così come i restauri dell'atrio di ingresso al palazzo, quelli delle pareti della camera di Amore e Psiche, della camera delle Aquile, delle balaustre del ponte delle Peschiere, interventi che hanno seguito il recupero dello splendido Appartamento del Giardino Segreto, sono andati in questa direzione. Una mole di lavoro che ha trovato sostegno economico oltre che nel Comune, anche nella Regione, nella Soprintendenza ai beni architettonici di Brescia, nella Fondazione Bam e in Cariplo». «Anche sul piano della valorizzazione del palazzo si è lavorato sodo - aggiunge Benetti - con il rinnovo dei sussidi alla visita, l'introduzione delle tecnologie multimediali per consentire al turista di approfondire le vicende storico-artistiche e architettoniche del Te, con rinnovati percorsi didattici e con l'introduzione di un nuovo impianto illuminotecnico a Led, decisivo per restituire al visitatore tutto lo splendore cromatico degli affreschi giulieschi. Tutti interventi di valorizzazione, questi, ai quali ne seguiranno altri nel 2015, improntati a rendere l'esperienza della visita completa e più accattivante». «Ora - conclude Benetti - dobbiamo lavorare ancor di più sull'attività scientifica, in particolar modo sulle nostre collezioni, e sulla comunicazione. Ed anche le iniziative espositive, cito fra tutte Miró e il Cavallo di Paldino, concorrono a stimolare l'interesse verso il palazzo».
MANTOVA - Te, il ritorno dei turisti
Il 2014 è stato un anno positivo per Palazzo Te, con un aumento del 12% delle presenze rispetto allo scorso anno, raggiungendo 153.000 visitatori. Il Museo della Città di San Sebastiano ha registrato un aumento del 25% con 33.000 visitatori. Il Te ha registrato un aumento del 44,36% di biglietti venduti nel mese di dicembre. La mostra di Joan Miró ha registrato 10.000 visitatori e 1.384 biglietti combinati. I dati mostrano che i giovani sono stati numerosi a visitare il palazzo.
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