«Ha ragione il sindaco Altran quando conferma l'importanza della location delle Terme romane, ma fa bene anche il consigliere comunale Cisint a premere per l'accreditamento, che effettivamente avrebbe dovuto essere già concesso». Esordisce così il consigliere provinciale Fabio Del Bello (Pd), intervenendo nel dibattito sull'attività delle Terme romane. «Il geosito denominato "Sorgenti termali di Monfalcone" - osserva - unisce infatti pregi sanitari, valenza archeologica e locazione strategica: assieme al Timavo, costituisce la porta occidentale d'ingresso al costituendo Geoparco del Carso classico (700 km quadrati tra Italia e Slovenia). Per questo territorio, il Comune di Monfalcone (con il Progetto Julius assieme ad altri enti come i Comuni di Duino Aurisina e Postumia) sta avviando il percorso per il riconoscimento, da parte dell'Unesco del Carso stesso, come patrimonio dell'umanità». Del Bello sottolinea poi come un geoparco europeo debba includere numerosi siti geologici di particolare importanza, in termini di qualità scientifica, rarità, richiamo estetico e valore formativo. «Il patrimonio geologico - prosegue - deve quindi coniugarsi con gli aspetti archeologici, ecologici, storico e culturali. Pertanto un geoparco è un'area protetta a livello nazionale (nel caso del Carso, internazionale o se vogliamo euroregionale) che comprende appunto vari siti geologici di particolare rilevanza, rarità o valenza estetica. Il geosito "Sorgenti termali di Monfalcone", osserva sempre il consigliere provinciale, «assume un valore eccezionale sotto il profilo storico, archeologico e sociosanitario. Nessuno stabilimento termale regionale, e pochi in Italia, poggia le sue fondamenta nell'epoca tardo-repubblicana (ovvero nel primo secolo a.c.). Nell'ampio contesto del Geoparco del Carso classico - prosegue Del Bello - del quale le Terme romane e gli approdi nautici circostanti costituiranno lo sbocco marittimo nel punto più settentrionale del Mediterraneo, sotto il profilo del turismo di massa l'attrattività principale (ma non certo l'esclusiva) sarà costituita dal complesso delle grandi grotte: quella Gigante, il parco delle grotte di kocjan (patrimonio dell'Unesco) e le celebri grotte di Postumia». Un geoparco (euroregionale del Carso) perimetrato e ben organizzato, di cui una rilevante porzione del territorio comunale monfalconese potrebbe cosituire la porta occidentale, conclude Del Bello, sarà perciò un forte magnete per attrarre visitatori, turisti e studiosi da tutto il mondo. Un tanto è confermato dai dati della Rete europea dei geoparchi, secondo la quale essi hanno registrato dieci milioni di clic sul sito Internet, il che corrisponde a una media di 192 mila per ogni geoparco.