Un rimpasto è previsto il prossimo mese nella Giunta comunale. Il sindaco Guido Tendas lascerà le deleghe al Personale e alla Cultura che detiene dall'inizio del mandato amministrativo. Tendas ha giustificato la scelta con l'aumento degli impegni istituzionali anche a livello regionale, considerato che il sindaco fa parte del Consiglio delle autonomie locali. Il primo cittadino ha annunciato un maggiore coinvolgimento nell'azione di governo della maggioranza di centrosinistra. «Intendo attribuire deleghe ai consiglieri che avranno piacere di collaborare alla amministrazione del Comune», ha affermato il sindaco. Il rimpasto è però frutto anche di alcune pressioni che derivano dai partiti della maggioranza. Tendas ha detto di non aver ancora deciso a chi affidare le deleghe al personale e alla Cultura. di Roberto Petretto wORISTANO Corroborante: come una sauna, come una seduta di massaggi. Si esce dalla conferenza stampa di fine anno del sindaco e della Giunta positivi e entusiasti, con la convinzione di vivere in una città da sogno. Vecchia abitudine, trasversale a tutte le parti politiche, quella di chiudere i 12 mesi con un quadro tutto rose e fiori. I problemi e le sofferenze? Appena accennati. Il sindaco Tendas non ha fatto eccezione, sciorinando i risultati ottenuti in questo 2014 e approfittando dell'occasione per tracciare un bilancio di medio termine, a due anni e mezzo dall'insediamento. Con indosso il colore arancione che lo aveva accompagnato al successo elettorale, Tendas ha parlato di alcune delle cose fatte, ha fatto alcuni annunci, come quello relativo al rimpasto di gennaio, ha moderato, anche con decisione, gli interventi degli assessori che avevano la tendenza a debordare un po dal limite convenuto di cinque minuti. La città che cambia. Apertura del mercato all'ingrosso di Fenosu, dell'ex teatro San Martino, dei campi di calcio gestiti dalla Figc, del Centro giovani di Sa Rodia. Passo in avanti del progetto di riqualificazione turistica della Ivi Petrolifera a Torre Grande, firma del protocollo di accordo per l'apertura entro il 2015 del Museo Giudicale: questi alcuni dei punti salienti del riepilogo del sindaco. «Si tratta di opere importanti per la città che in alcuni casi erano ormai salite al rango di incompiute». Nelle parole del sindaco un riconoscimento e insieme un rimprovero ai predecessori: «Abbiamo portato a compimento molte opere già avviate da altri - ha detto Tendas -. Nonostante le apparenze, l'obiettivo non era così scontato visto che chi ci ha preceduto non le aveva concluse. Così come noi stessi ancora non siamo ancora riusciti a far ripartire i lavori del Mercato di Praza 'e is bois e quelli dell'ex carcere militare, anche se abbiamo fatto la nostra parte risolvendo i problemi burocratici che ne hanno impedito la ripresa». Nuove povertà. Il sindaco ha ricordato che la giunta ha lavorato per «garantire la coesione sociale finanziando con fondi del bilancio comunale numerosi interventi di sostegno alle fasce che più vivono la difficoltà della crisi per complessivi». Tra questi 650mila euro per le povertà estreme. Il sindaco ha parlato poi dell'impegno nel campo del rapporto con i cittadini «basato sulla trasparenza e la partecipazione», dell'approvazione del codice etico. L'economia. E ancora: cenni veloci sullo sviluppo economico, con incentivi a «iniziative per la promozione dell'artigianato artistico tradizionale e per incentivare l'attività degli operatori del settore (Il Tornio di via Figoli), per la valorizzazione turistica attraverso iniziative nel settore ambientale (Bandiera blu), dello spettacolo (Mondo Ichnusa), della cultura (Sartiglia, Monumenti Aperti, importanti mostre ospitate all'Hospitalis Sancti Antoni) e dei beni monumentali (apertura della Torre spagnola di Torre Grande)» e con il Poic, il piano di sviluppo locale dell'Area di crisi, il microcredito. C'è stato poi un lungo elenco degli interventi sulla riqualificazione urbana e sui lavori pubblici (in particolare le scuole). Gli assessori hanno poi approfondito vari aspetti e elencato altri risultati ottenuti nel corso dell'ultimo anno. Tutti soddisfatti per i risultati ottenuti. Ma fuori dall'aula consiliare la percezione è un po' diversa