In occasione della VII Settimana della Cultura, in programma dal 16 al 22 maggio, abbiamo intervistato Maddalena Ragni, Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia Romagna. Per quanto riguarda l'organizzazione della Settimana della Cultura in Emilia Romagna, la linea guida seguita è stata quella di cercare di indirizzare gli eventi e le iniziative alla valorizzazione sia di luoghi già noti al grande pubblico, sia di luoghi ancora da scoprire. Per quanto riguarda l'organizzazione della Settimana della Cultura in Emilia Romagna, la linea guida seguita è stata quella di cercare di indirizzare gli eventi e le iniziative alla valorizzazione sia di luoghi già noti al grande pubblico, sia di luoghi ancora da scoprire. Come ha evidenziato Maddalena Ragni, Direttore per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia Romagna "si ritiene, infatti, che mirare all'obiettivo di promuovere una vera conoscenza dei beni culturali, o non semplice visione, voglia dire anche riproporre beni e siti culturali già noti ma in modo più chiaro, magari rivolgendosi con apposite azioni didattiche a settori particolari di cittadini, come i ragazzi delle scuole elementari e medie, o con argomenti di più facile percezione anche da parte del cittadino che non ha una cultura specifica della materia". È dunque un aspetto importante, quello di cercare di promuovere in maniera diversa e, in alcuni casi, più mirata, monumenti o siti già noti; ma allo stesso tempo, continua la Ragni, "è indiscutibilmente giusto ed auspicabile che, soprattutto in questa occasione, siano aperte al pubblico realtà meno note o beni sottratti alla fruizione, magari perché oggetto di interventi di restauro. In Emilia Romagna sono state diverse le iniziative adottate in questo senso dalle Soprintendenze; basti citare le visite guidate organizzate dalla Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio di Bologna e la conferenza diretta ad illustrare gli interventi di restauro portati a compimento; o le conferenze organizzate dalla Soprintendenza per il Patrimonio storico artistico ed etnoantropologico di Modena sulla riproposizione del busto ritrovato di Luigi Poletti o delle due Pale del Garofalo, o ancora quella della Soprintendenza per il Patrimonio di Parma sugli affreschi staccati della Galleria Nazionale di Parma". Per quanto concerne il numero degli eventi, il Direttore Ragni ha specificato come siano aumentati rispetto al 2004: infatti si è passati da 95 a 112 ,considerando poi che molte iniziative sono rimaste fuori dalla programmazione soprattutto per ragioni di tempo. Alla nostra richiesta di indicare un percorso ideale, la Ragni ha segnalato il progetto che la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia Romagna sta realizzando con l'Università di Modena, Dipartimento di Paleobiologia, grazie ad un finanziamento CIPE di assistenza tecnica ed al contributo finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Si tratta dell'individuazione di percorsi paleontologici studiati affinché ad essi possano accedere in totale sicurezza anche i disabili. "Mi piace ricordare questa iniziativa perché il titolo attribuito quest'anno alla settima edizione della Settimana della Cultura è "L'Italia è arte. Per tutti"; in quel per tutti è doveroso che siano compresi anche quei soggetti che permanentemente o temporaneamente presentano impedimenti fisici alla fruizione dell'immenso patrimonio culturale nazionale." L'ultimo argomento affrontato nell'intervista riguarda le sponsorizzazioni: in Emilia Romagna "si registra sempre una grande disponibilità, da parte dei privati, a sostenere le iniziative in maniera diffusa piuttosto che concentrata su singoli progetti" conclude il Direttore.
VII SETTIMANA DELLA CULTURA Intervista a Maddalena Ragni, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna
La Settimana della Cultura in Emilia Romagna si svolgerà dal 16 al 22 maggio. Il Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici, Maddalena Ragni, ha spiegato che la linea guida seguita è quella di valorizzare sia luoghi già noti che luoghi ancora da scoprire. La Ragni ha evidenziato l'importanza di promuovere una vera conoscenza dei beni culturali, anche attraverso azioni didattiche rivolte a settori particolari di cittadini.
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