«Le mura gonzaghesche di Bozzolo non hanno retto all'ennesimo attacco metereologico. È un'agonia». È sconfortato il sindaco Giuseppe Torchio dopo avere eseguito un sopralluogo al tratto crollato ieri delle difese turrite della città. Dopo il terremoto, le bombe acqua estive, il periodo alluvionale, ieri, in concomitanza della nevicata, un movimento franoso su un fronte di alcune decine di metri ha cominciato a mostrare i propri effetti. Finora il fenomeno ha riguardato le difese ed i sostegni di una decina di metri che vanno ad aggiungersi a diversi altri varchi causatesi nel tempo, segnalati e monitorati. Sul posto il sindaco Giuseppe Torchio e l'assessore Sergio Nardi analizzano con amarezza l'accaduto, dopo le reiterate segnalazioni a prefettura, Regione e ministero dei Beni culturali. «Dopo l'incontro romano dell'estate scorsa al quale ho partecipato spiega Torchio con il ministro e la segreteria del ministero dei Beni culturali, Dario Franceschini aveva provveduto ad inviare i referenti della Soprintendenza ed a redigere un progetto di recupero con perizia urgente sottoscritta dal soprintendente di Brescia Alberti. A distanza di alcuni mesi prosegue il primo cittadino bozzolese non é ancora pervenuta alcuna conferma dei finanziamenti mentre la situazione, dopo la posa di ponteggi garantiti per un periodo di dieci anni, è in fase di rapido collasso. Per poter far fronte alla grave emergenza strutturale servirebbero alcuni milioni di euro, come indica la perizia». E la preoccupazione di tecnici ed amministratori aumenta. Il manufatto murario, che ha mezzo millennio di vita, si sta sgretolando lentamente, vittima prima delle lungaggini della burocrazia (che ha bloccato sino ad ora ogni possibile intervento) e poi del maltempo. Decenni d'agonia, e ora il complesso storico sembra vicino all'estrema unzione nonostante i tentativi messi in cmapo dlal'amministrazione torchio che è riuscito a coinvolgere sul tema il ministro del Beni Culturali.