SICUREZZA e impianti antincendio: tutti i musei della città finiscono sotto il controllo dei vigili del fuoco. Dopo il caso del Museo di Scienze Naturali e quello di Palazzo Reale, il procuratore Raffaele Guariniello ha disposto ispezioni a tappeto per verificare le condizioni degli impianti di tutte le sedi espositive. Il sospetto è che l'attenzione per questo aspetto della sicurezza dei visitatori (ma anche delle opere) sia un po' ovunque carente. E che l'esperienza del tragico incendio al Duomo di San Giovanni, che nella notte tra l'11 e il 12 aprile 1997 distrusse la cupola del Guarini che ospistava la Sindone non sia servita affatto da monito e quadri, statue, arredi di pregio della città siano ancora oggi esposti al rischio di andare distrutti per un banale corto circuito. È risultato infatti, al termine della manutenzione straordinaria imposta dalla procura di Torino come condizione per tenere aperto Palazzo Reale, che per quanto siano stati portati a termine lavori, e siano state sostituite le parti in avaria dell'impianto, non sia più possibile certificarne la sicurezza in base alle norme attuali, data l'obsolescenza delle tecnologie. Gli impianti infatti sono così vecchi che non è possibile ripristinarne le funzionalità avendo la certezza che siano sicuri per le cose e per le persone. Il rischio è che si ripetano episodi come quelli successi a Palazzo Reale: estintori che esplodono nottetempo e che, è risultato dalle indagini, sono scollegati da qualunque impianto e non servono a nulla, come è accaduto anche per l'incendio al Museo di Scienze Naturali. Per il momento le due inchieste che in corso mantengono tutte le iscrizioni al registro degli indagati e, tra breve, quella sul Museo di Scienze potrebbe arrivare a processo con nuovi elementi che dimostrano la totale incuria nella gestione della sicurezza: collaudi scaduti, manutenzione carente, certificati di prevenzione mai eseguiti. Per Palazzo Reale restano indagati il soprintendente Luca Rinaldi e Mario Turetta, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte, con l'accusa di omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, una delle accuse, per intendersi, che sono state avanzate nel processo Thyssen. In piazza Castello, dopo due mesi di interventi straordinari, l'impianto sembra essere stato rimesso in condizione di funzionare. Sono state sostituite le parti guaste: le barriere di rilevazione, i rilevatori incendio puntiformi, ben sette rilevatori di allarme in avaria. Non si dovrebbero perciò più verificare i falsi allarme che fecero scattare il sopralluogo dei vigili del fuoco a novembre. Sono state sostituite le manichette ed è stata ripristinata la pressione dell'acqua in tutto l'impianto. Ciononostante è impossibile certificarlo perché è troppo vecchio e non risponde più alle norme di sicurezza.
Allarme sicurezza nei musei torinesi Guariniello ordina controlli a tappeto
Il procuratore Raffaele Guariniello ha ordinato ispezioni a tappeto in tutti i musei della città per verificare le condizioni degli impianti antincendio. Il caso del Museo di Scienze Naturali e quello di Palazzo Reale hanno sollevato sospetti sulla sicurezza. L'esperienza del tragico incendio al Duomo di San Giovanni nel 1997 non sembra aver servito da monito. Gli impianti antincendio di Palazzo Reale sono stati trovati troppo vecchi per essere certificati sicuri secondo le norme attuali. L'impianto è stato sostituito con nuove parti, ma non è possibile certificarne la sicurezza. Le ispezioni hanno rilevato problemi di manutenzione e collaudi scaduti.
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