VENEZIA. Italia Nostra annuncia l'impugnazione al Tar della delibera commissariale sulla vendita di Villa Heriot. Non solo: chiede anche un risarcimento di eventuali danni «per illegittimo esercizio dell'attività amministrativa». Lo annuncia in una lettera aperta indirizzata ai futuri acquirenti. Che siano italiani o stranieri, Italia Nostra chiede ai soggetti pubblici o privati intenzionati a investire in laguna di attendere le elezioni amministrative e con esse la ridefinizione delle strategie pubbliche anche sotto il profilo della gestione del patrimonio immobiliare. Italia Nostra attacca il commissario prefettizio, «si deve constatare che la gestione commissariale continua la vendita di fine anno dei gioielli di famiglia», scrive, affermando che in ogni caso quest'anno lo sforamento del Patto di Stabilità è inevitabile. Il direttivo dell'associazione punta il dito contro l'asta pubblica di soli dodici giorni, con cui villa Hèriot è messa in vendita. «È palesemente illegittima per diversi motivi», sostiene l'associazione elencando alcuni punti. Primo perché non si è ancora conclusa la procedura di verifica dell'interesse culturale del bene secondo il Codice dei beni culturali e del paesaggio. Secondo perché manca l'autorizzazione del Mibac, il ministero dei beni culturali. Terzo perché la natura condizionata della vendita (condizionata rispetto al cambiamento definitivo degli strumenti urbanistici) renderebbe nulla la vendita. Infine perché secondo Italia Nostra non è giustificabile per il pubblico, alienare un bene in un momento in cui il mercato immobiliare è in crisi. Italia Nostra annuncia che farà sentire la propria voce proponendo iniziative sul tema della valorizzazione dei beni pubblici di Venezia. Non è la prima iniziativa, anche l'Associazione dei cittadini ha annunciato una diffida, inviata anche al ministero oltre che al commissario Vittorio Zappalorto. Il bando per la vendita di villa Heriot è stato pubblicato il 17 dicembre, pochi giorni dopo il via libera tra le polemiche della delibera del consiglio comunale. La scadenza per la presentazione delle offerte è stata fissata per domani, alle 13. Sembra impossibile che si possa trovare un acquirente in così pochi giorni, in realtà pare che da tempo ci fosse l'interessamento dell'hotel Cipriani, anche se i vincoli della soprintendenza sarebbero tali da rendere impossibile la trasformazione in albergo. L'altra ipotesi che circola è quella di una fondazione culturale che potrebbe acquistare la villa per farne la propria sede in laguna.
Venezia, villa Heriot. Italia Nostra: ricorso al Tar e diffida per la vendita
L'Italia Nostra ha annunciato di aver impugnato la delibera commissariale sulla vendita di Villa Heriot a Venezia e ha richiesto un risarcimento per eventuali danni causati dall'esercizio illegittimo dell'attività amministrativa. L'associazione ha anche inviato una lettera aperta ai futuri acquirenti, invitandoli a attendere le elezioni amministrative e la ridefinizione delle strategie pubbliche. Italia Nostra attacca il commissario prefettizio per aver continuato a vendere i beni di famiglia, come Villa Heriot, e ha elencato diversi motivi per cui la vendita è illegittima, tra cui la mancanza di autorizzazione del Mibac e la natura condizionata della vendita.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo