COMO. I comaschi saranno chiamati alle urne per dire sì o no a «The Life Electric», l'opera donata a Como dall'archistar Daniel Libeskind. L'installazione, un omaggio ad Alessandro Volta, sarà realizzata sul lungolago, l'avvio dei lavori è previsto per la fine di gennaio e il monumento dovrebbe essere completato in tempo per Expo. Sul progetto, fin dalla presentazione la città si è divisa; perciò il consigliere comunale (di opposizione) Alessandro Rapinese ha proposto un referendum ed è riuscito a raccogliere le 4.200 firme necessarie. Si voterà in primavera (la data esatta ancora manca), forse quando «The Life Electric» sarà completato: comunque , in base al regolamento comunale, il parere dei cittadini non è vincolante. La realizzazione del monumento, che costerà oltre un milione di euro, è finanziata dall'Associazione Amici di Como. «Faccio i complimenti a Rapinese per la tenacia dice il coordinatore Daniele Brunati -. Gli suggerirei però di chiedere un parere dopo l'installazione». «Chiedo alla giunta di fermare qualsiasi lavoro sul monumento fino all'esito del referendum», dice ora Rapinese. Richiesta che il sindaco, Mario Lucini, respinge al mittente. «Il regolamento è chiaro dice il primo cittadino. Il referendum non può bloccare le procedure, ma serve solo per esprimere un'opinione».