L'AQUILA Il giorno di Natale a Onna è risuonata una squilla del tutto speciale. Un colpo di gong per dare la sveglia alla ricostruzione. Col Bambinello deposto tra la paglia ai piedi di un edificio devastato, la voce della denuncia della popolazione che attende la ricostruzione della frazione è stata una sola: «Fate presto». Il presidente della Pro loco Vincenzo Angelone ha letto un breve ma intenso messaggio, auspicando che entro il prossimo Natale si possa allestire il presepe nella ricostruita chiesa parrocchiale e che almeno un cantiere del vecchio borgo possa aprire i battenti. Auspicio fatto proprio da tutta la comunità, che come ogni anno ha trascorso la giornata del 25 tra memoria e speranza. La Pro loco in collaborazione con Onna Onlus e Centro anziani ha promosso «Musica e Parole-Lettere di Natale dall'altro mondo», percorso nella storia passata e recente del piccolo borgo distrutto dal sisma con i canti del coro parrocchiale diretto da Franco Papola, interventi musicali di Isabella Valeri e testi di Giustino Parisse letti da Tiziana Gioia. I visitatori si sono poi spostati nella Casa della cultura per l'inaugurazione della mostra «Parole e immagini per non dimenticare» con foto di Federica Ricci e prime pagine dei giornali del post-sisma. Ieri, giorno di Santo Stefano, la presentazione di un volumetto sulla storia delle chiese di Onna alla presenza della direttrice dell'archivio diocesano Paola Poli. Oggi alle 18, all'auditorium del Parco del Castello, appuntamento con «Una voce per Onna» concerto di solidarietà dei St John Singers. Si tratta di un'iniziativa di raccolta fondi per il restauro di alcuni arredi sacri della chiesa di San Pietro Apostolo i cui lavori di ristrutturazione stanno per essere conclusi. Per Onna dopo il sisma si sono aperti importanti rapporti con la Germania che ha stanziato 3 milioni e mezzo di euro per la ricostruzione della chiesa. La statua della Madonna delle Grazie recuperata intatta nella chiesa in macerie è stata esposta in molte parti d'Italia tra cui a Roma a Castel Sant'Angelo per «Sos Arte dall'Abruzzo Una mostra per non dimenticare». Ed è in nome della comune devozione alla Madonna delle Grazie, Onna e Manziana (centro in provincia di Roma) iniziano a collaborare con l'obiettivo di contribuire economicamente ai restauri di alcuni arredi sacri della chiesa. In particolare, se ne fa carico l'associazione «Cantiere dell'Arte di Manziana» e il coro «St John Singers». Nasce così il progetto «Una Voce per Onna», concerto di solidarietà in programma oggi all'Auditorium del Parco progettato dall'architetto Renzo Piano. L'evento è patrocinato dal Comune, dalla Provincia, dalla presidenza del Consiglio regionale, dall'arcidiocesi e vede la collaborazione della Società Aquilana dei Concerti «Barattelli». L'idea è nata contando sulla sensibilità femminile e sulla comune devozione nella "madre della cristianità". Un comitato di donne, procuratrici delle feste parrocchiali di Onna ha voluto coinvolgere il presidente del Cantiere dell'Arte Adriana Rasi. «La ricognizione effettuata dalla dottoressa Biancamaria Colasacco, funzionario storico d'arte della Soprintendenza, competente per zona, sui beni culturali recuperati ha evidenziato la necessità di intervento su molte opere: statue, pale d'altare, croci processionali, paliotti, Via Crucis, residui di un arredo religioso nei secoli conservato nelle sacre mura. «Ora», hanno scritto le procuratrici in una lettera, «grazie all'intervento del ministero tedesco dei Trasporti, edilizia e sviluppo urbano, la chiesa madre dovrebbe essere a breve riconsegnata al culto con il ripristino di diversi arredi sacri. Ce ne sono alcuni che potrebbero però non rientrare nel finanziamento». «Non potevamo, alla luce dell'accorato appello di queste donne», dice Adriana Rasi, «non aderire all'invito. I St John Singers canteranno i loro spiritual per ridare speranza a una comunità».