FINO alla nomina del nuovo direttore Vanelli resterà al Consorzio con pieni poteri, intanto la Regione lancerà il bando internazionale. Entro fine marzo ci sarà la nomina, ma la new entry sarà affiancata da Vanelli ancora per un anno. Un passaggio di consegne lungo, ma si tratta anche del "gioiello" Venaria. Mario Turetta, ex direttore dei Beni Culturali del Piemonte, avrà un ruolo da "sovrintendente" delle Regge, individuando sistemi per fare sinergie. E il presidente de «La Venaria»? Fabrizio Del Noce è in uscita, ma a breve incontrerà il presidente Chiamparino che potrebbe convincerlo a restare ancora per un anno. L'altra poltrona da assegnare è quella del presidente del Museo del Cinema dopo le dimissioni di Ugo Nespolo. Girano diversi nomi, come Steve Della Casa. Ma l'ipotesi di affidare la presidenza della Fondazione Prolo all'ex numero uno della Film Commission appare lontana, nonostante non sia una figura sgradita all'assessore regionale Antonella Parigi. Si pensa ad un imprenditore come Gregorio Marsiaj, sulla falsariga di Paolo Damilano alla Film Commission, o di una figura che possa dare un supporto al direttore Alberto Barbera nella gestione dei conti. Un manager che abbia anche la passione per il cinema, come Roberto Barbieri, prima ad di Gtt e ora in Sagat. Nome che circola da qualche giorno. Potrebbe avere delle chance, alla luce anche dei rapporti che si sono instaurati tra il Museo e l'aeroporto di Caselle e che potrebbero sfociare in una sponsorizzazione. Tra i nuovi nomi degli ultimi sei mesi del 2014 si registrano Paolo Cantù come direttore della Fondazione Piemonte Live, Caterina Corapi come presidente del Teatro Ragazzi e Maurizia Rebola alla guida del Circolo dei Lettori. Sul fronte delle arti contemporanee, mentre Sarah Cosulich viene riconfermata per un anno alla direzione di Artissima, c'è grande attesa per la nomina del nuovo direttore unico di Gam e Castello di Rivoli. Entro il 14 gennaio i candidati dovranno presentare domanda. Il bando è esclusivamente in lingua inglese e non si fa cenno al compenso che riceverà il nuovo manager che sostituirà Danilo Eccher e Beatrice Merz. Una mossa per tenersi le mani libere, secondo alcuni osservatori, e trattare il giusto compenso. Non è richiesta la laurea, per esempio, cosa che amplierebbe il campo di ricerca dei candidati, aprendo la strada a nomi come quello del critico Francesco Bonami. Escludendo infatti Luca Beatrice, che da presidente del Circolo dei lettori punterebbe alla riconferma, e quello Sara Cosulich, tra i "papabili" circola proprio il nome di Bonami, con quello di Francesco Manacorda. Quest'ultimo è stato direttore di Artissima fino a tre anni fa, finché non si è trasferito alla Tate di Liverpool. Secondo alcuni osservatori sarebbe pronto a tornare in patria, e il bando Rivoli-Gam potrebbe essere per lui un'occasione. Bonami, direttore artistico della Fondazione Sandretto e di Pitti Immagine Discovery, ha diretto nel 2003 la Biennale di Venezia. È quotato, ma non ha la laurea, il titolo che il bando non richiede: particolare che gli lascerebbe aperta la strada. In molti sono scettici che possa accettare un compenso da "tempi difficili". E con l'incognita sulla superfondazione che dovrebbe unire Rivoli e Gam: «Da quattro anni si parla della superfondazione, ma non è stato ancora presentato alcun piano finanziario e legale» fa notare Luca Cassiani, presidente della Commissione Cultura del Comune. Insomma, alla fine il rischio è che la direzione unica sia più che altro artistica, che amministrativa, sotto un unico organismo.