DOVEVANO restare pochi giorni, appena il tempo di ospitare la Borsa del turismo archeologico. E invece le grandi cupole geodetiche, installate a poche decine di metri dai templi di Paestum, rimarranno lì ancora un anno, dentro il recinto dell'area archeologica. Si dice per ospitare la nuova edizione della Borsa. Che avverrà alla fine di ottobre del 2015. Ma anche per iniziative legate all'Expo. Protesta Italia Nostra di Salerno: «Ci era sembrata una scelta gravemente inopportuna già nell'ottobre scorso. Ma si era detto che le cupole erano solo provvisorie», dice Lella Di Leo, presidente dell'associazione. «Con raccapriccio abbiamo appreso che il Comune ha chiesto di lasciare le strutture montate in loco per tutto il 2015. Il che vuol dire in eterno». Le cupole sfoggiano il loro bianco acceso che contrasta con la percezione del verde e soprattutto di ciò che il verde avvolge, i due templi di Hera, il tempio di Atena e gli altri reperti d'età magnogreca. La scelta di tenerle lì ben oltre il previsto è del Comune di Capaccio (dove insiste l'area di Paestum). In queste settimane si sono svolte iniziative con le scuole, ma già si parla di manifestazioni sportive o d'altro genere. La Soprintendenza ai beni paesaggistici e architettonici ha dato parere favorevole non solo all'installazione temporanea, ma ora anche alla proroga. Si attende che si pronunci la Soprintendenza archeologica. La direttrice del sito e del museo, Marina Cipriani, non vuole commentare: «Le cupole non le vogliamo in eterno. Ma io posso solo prendere atto delle decisioni che spettano alla Soprintendenza». L'area archeologica di Paestum è fra quelle che, stando alla riforma del ministero voluta da Dario Franceschini, saranno sganciate dalle Soprintendenze e il cui direttore verrà scelto con un bando pubblico aperto a tutti, in Italia e fuori d'Italia. Ed è anche per questo che un'associazione come Italia Nostra punta i piedi: «Non vorremmo», insiste Di Leo, «che questa fosse un'operazione destinata a prefigurare il futuro dell'area archeologica di Paestum, utilizzata per iniziative del tutto improprie e per nulla attinenti alla natura del luogo. A Capaccio esistono tante aree dove si potrebbero installare le cupole: perché piazzarle proprio lì, in un posto delicatissimo, a pochi passi dai templi?».