NAPOLI. Assessore regionale alla Cultura Caterina Miraglia. Ma non si poteva fare proprio nulla per scongiurare la chiusura degli Scavi a Natale e a Capodanno? «Io ho tentato di fare il possibile. Ma la decisione è giunta dall'alto, dal ministero». Ha provato ad intervenire? «È stata la Camera di commercio di Napoli a segnalarmi questa decisione che ritengo scandalosa. La Camera di commercio si era pure proposta di pagare una parte degli straordinari ai dipendenti. Ma non a tutti, ovviamente. Ho parlato con il soprintendente degli Scavi, Osanna». E cosa le ha detto? «Che anche lui è rimasto un po' sorpreso. Mi pare che abbia saputo solo qualche giorno prima che c'era questa disposizione di chiusura per Natale e ora anche per il prossimo 1 gennaio». Ma è possibile che mentre la Regione e la Ue puntano al Grande progetto, il premier Renzi dice che è dalle nostre ricchezze culturali che l'Italia potrà ripartire, ritrovarsi con gli Scavi di Pompei chiusi? «Senza programmazione non c'è futuro. Noi, in Regione, stiamo facendo la nostra parte. Come per la rassegna "Campania dei Festival" che dal 1 giugno al 15 luglio è stata prevista esclusivamente a Pompei. Purtroppo, Natale è passato. Capodanno è alle porte. Non ci resta che evitare un nuovo imbarazzo a Pasqua: che questo scandalo non si ripeta».