A differenza di quanto si immaginava, soprattutto per il suo lavoro di salvataggio dei beni d'arte nel terremoto emiliano, il direttore regionale del ministero dei beni culturali Carla di Francesco non sarebbe stata nominata dal ministro Franceschini in una delle direzioni centrali a Roma. Con un articolo apparso ieri su Repubblica Francesco Erbani ha infatti raccontato il "dietro le quinte" delle nomine, voci che se fossero confermate vedrebbero appunto il "siluramento" di un nome fino a qui definito certo. Se non ci fosse la nomina ufficiale, dunque, occorrerebbe pensare che avrebbero prevalso i punti "negativi" della carriera di Carla di Francesco: come l'indagine della Corte dei conti di Bologna sul restauro del Duomo di Modena e anche l'indagine per abuso d'ufficio che la Procura di Bologna ha aperto a carico dell'alta dirigente per vicende legate a lavori post sisma. Tra i pochi altri nomi che Franceschini boccerebbe, ma appunto si attende la nota ufficiale del Mibact, c'è quello di Anna Maria Buzzi, sorella del supposto esponente di MafiaCapitale Salvatore Buzzi, e finora dirigente per la Valorizzazione musei d'Italia. Tra le altre nomine con riverbero modenese ci sarebbe la conferma alle Biblioteche della direttrice Rossana Rummo, mentre agli archivi andrebbe Mario Guarany. Altro tema: i nuovi venti musei autonomi d'Italia tra cui c'è la Galleria Estense che riapre il 29 maggio. Il ministro Franceschini ha firmato ieri il decreto musei che rivoluziona l'organizzazione e il funzionamento dei musei statali. Nasce così il sistema museale italiano composto appunto da 20 musei autonomi e ai una rete di 17 Poli regionali. I 20 musei autonomi saranno: Galleria Borghese; Gallerie degli Uffizi; Galleria Nazionale d'Arte di Roma; Gallerie dell'Accademia di Venezia; Museo di Capodimonte; Pinacoteca di Brera; Reggia di Caserta; Galleria dell'Accademia di Firenze; Galleria Estense; Gallerie Nazionali d'arte antica di Roma; Galleria Nazionale delle Marche; Galleria Nazionale dell'Umbria; Museo Nazionale del Bargello; Museo Archeologico Nazionale di Napoli; Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria; Museo Archeologico di Taranto; Parco archeologico di Paestum; Palazzo Ducale di Mantova; Palazzo Reale di Genova; Polo Reale di Torino. Spiega il ministero: «Nei musei dotati di autonomia speciale la direzione sarà affidata con un bando internazionale già nel 2015. I nuovi direttori saranno selezionati tra i massimi esperti in materia di gestione museale». Attualmente dell'Estense si sta occupando il soprintendente Stefano Casciu e il direttore Davide Gasparotto ora al Getty Museum di Los Angeles.
Colpo di scena Di Francesco resta
Il ministro Franceschini ha firmato un decreto che rivoluziona l'organizzazione e il funzionamento dei musei statali. Nasce così il sistema museale italiano composto da 20 musei autonomi e una rete di 17 Poli regionali. I 20 musei autonomi saranno selezionati attraverso un bando internazionale già nel 2015. I nuovi direttori saranno scelti tra i massimi esperti in materia di gestione museale. Tra i nomi che potrebbero essere boccati ci sono Carla di Francesco, Anna Maria Buzzi e Rossana Rummo. Il direttore regionale del ministero dei beni culturali Carla di Francesco non sarebbe stata nominata dal ministro Franceschini in una delle direzioni centrali a Roma.
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