CODROIPO Recuperare il patrimonio edilizio esistente valorizzandolo, mantenere e tutelare le aree verdi, non realizzare, per quanto possibile, nuove costruzioni. Sono queste le linee guida del piano attuativo che il Comune di Codroipo intende redigere allo scopo di aggiornare l'attuale piano regolatore particolareggiato del centro storico di Passariano risalente, nella sua prima stesura, al 1988. Un'occasione di rilancio per la frazione codroipese, ma anche per la stessa villa Manin. Il Comune, come riferito dal sindaco Fabio Marchetti, ha dunque pubblicato un avviso rivolto a tutti i professionisti e operatori economici che intendono manifestare il proprio interesse. «Il piano si legge nell'avviso - è finalizzato alla conservazione e al restauro del complesso monumentale denominato "villa Manin", al recupero e al riutilizzo del costruito storico con margini di nuovi interventi edilizi per integrazioni funzionali e ripristini, alla conservazione e riproposizione del paesaggio agricolo tradizionale e - si sottolinea - all'adeguamento infrastrutturale in ragione agli usi ammessi». Si vuole dunque valorizzare il borgo di Passariano e con esso la villa nelle cui sale si svolsero le importanti trattative che portarono al "Trattato di Campoformido" (17 ottobre 1797), con il quale venne sancita la fine della Repubblica di Venezia a favore dell'Impero asburgico. Villa che nel 2015 vedrà partire la prima tranche dei lavori di ristrutturazione della piazza Tonda. All'inizio del mese di novembre sono stati avviati gli scavi disposti dalla Soprintendenza e sostenuti dal Comune per effettuare un'indagine archeologica nell'area che sarà interessata dal cantiere. Si è voluto verificare pertanto che sotto l'attuale manto verde non siano custoditi tesori del passato e in particolare le tracce della piazza settecentesca. A quanto trapelato, i risultati sarebbe degni di nota tanto che la Soprintendenza avrebbe chiesto al Comune di poter continuare l'indagine in alcuni punti specifici prima di poter dare inizio all'opera seguendo una strategia di intervento condivisa. I lavori, per i quali l'amministrazione municipale ha ottenuto un contributo di 1,7 milioni di euro dalla Regione nel 2005, erano stati in un primo tempo bloccati a causa dei vincoli del patto di stabilità. Ora, superato lo stop, si dovrebbe procedere a stretto giro. L'obiettivo principale è quello di ripristinare l'antica bellezza del complesso dogale di Passariano che, in diversi punti, risulta essere ormai completamente annerito per renderlo ancora più fruibile ai visitatori e ai turisti. Si partirà, dunque, con il rifacimento estetico delle esedre e con tutti gli interventi relativi all'impiantistica. Insomma, il 2015 si preannuncia come un anno di lavori per villa Manin. E, accanto a queste opere, si procederà anche con il piano attuativo comunale che punterà a valorizzare Passariano e la sua villa per eccellenza. (v.z.)