DIRETTORE che va, direttore che viene. Nel caso della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia non è proprio vero, dato che la riforma di Franceschini ha previsto, fra mille polemiche, la soppressione delle direzioni regionali a favore di un segretariato capillare, con il compito di coordinare gli uffici periferici del Ministero. A ogni buon conto, la partenza per Roma di Caterina Bon Valsassina implica la nomina di un sostituto, in grado di seguire gli incarichi ricoperti fino a ieri. Alla domanda «chi potrebbe essere?» lei rimbalza la questione al Ministero, che ha già varato un concorso, in agenda per fine anno. Niente preferiti, insomma, anche se il ruolo amministrativo, per dirigenti di II fascia, potrebbe vedere in gara i soprintendenti di Milano, compresa la soprintendente e direttrice della Pinacoteca di Brera, Sandrina Bandera, che avrebbe le competenze tecnicoscientifiche per raccogliere il testimone. Ai candidati saranno richiesti comunque requisiti specifici in materia di turismo e promozione di attività culturali, con tanto di quelle doti manageriali caldeggiate da Franceschini sin dai primi passi della sua riforma. (c. g.)