LA NATIVITÀ ambientata nel paesaggio salentino, tra aranceti, piante mediterranee e muretti a secco: nell'anfiteatro romano di Lecce da qualche giorno è stato allestito il tradizionale presepe monumentale con le statue in cartapesta alte circa un metro che personificano soprattutto gli antichi mestieri. Il Comune, in collaborazione con altre istituzioni della provincia, ha messo in piedi Città dei presepi, un vero e proprio itinerario tra presepi storici e viventi su e giù per il Salento, raggiungibili anche attraverso un bus (tutti i dettagli su cittadeipresepisalento. it). In città merita una visita il museo della cartapesta (info: 0832.68.29.85) all'interno c'è il presepe di Luigi Guacci, scultore molto attivo tra XIX e XX secolo , mentre per chi intenderà spostarsi una tappa obbligata è il parco archeologico Kalòs di Caprarica, dove fervono i preparativi per quello vivente dalle numerose peculiarità, tra cui la ricostruzione della sezione romana con la corte di Erode. Il tutto sotto una grande stella cometa collocata sulla serra di Galugnano, che guiderà i visitatori verso la grotta della natività da domani al 28 dicembre, per poi riaccendersi l'1, il 4 e il 6 gennaio (info: 349.59.14.004). Sarà specificatamente medievale l'ambientazione del presepe vivente a Castro, che sarà inaugurato domani alle 17 (info: 392.06.57.775), uno degli evergreen delle festività natalizie, così come quelli di Tricase, Maglie, Corsano e Galatina. Mentre nelle sale del castello di Gallipoli è in corso una mostra con natività di ceramica provenienti dalle botteghe di Grottaglie (info: castellodigallipoli.it). Fino al 6 gennaio nel castello Episcopio del comune tarantino ci sarà la XXXIV edizione della mostra del presepe, mentre Palazzo Zigrino a Taranto ospita una collettiva di artigiani nell'ambito di Natale nell'Isola, un vero e proprio festival che coinvolge diversi spazi della città vecchia con iniziative di ogni genere, dalle mostre ai concerti (programma completo su tarantovecchia.it). Come da abitudine, Spacca-Bari, la mostra dei presepi in Sala Murat a Bari, accoglie ogni giorno circa sessanta artigiani e creativi che hanno reinterpretato con diversi orientamenti l'iconografia del presepe (info: spaccabari. it). Un gruppo plastico in pietra policroma raffigurante la natività opera dello scultore rinascimentale Paolo Catalano da Cassano fa invece bella mostra di sé nelle sale della Pinacoteca provinciale di Bari, in un allestimento curato dalla direttrice del museo Clara Gelao (info: 080.5412.420). Non mancano i presepi viventi anche nel barese: nel convento dei frati minori Cappuccini di Giovinazzo (info: 348.00.99.272), nel centro storico di Turi (info: 366.36.31.424) e nel sito archeologico della madonna di Grottole a Polignano a mare (info: 080.42.40.124), nella cui cattedrale è custodita la natività rinascimentale di Stefano da Putignano, con i suoi profili arcaicizzanti e solidi. A Triggiano, invece, da qualche anno il presepe è concepito da un artista contemporaneo, in un'equilibrata programmazione che guarda agli artisti del territorio senza rinunciare alle presenze internazionali. Quest'anno l'archeoclub De Filippis ha coinvolto il barese Lino Sivilli, il quale ha realizzato un presepe in plexiglas e luci a neon nella cripta della chiesa matrice, accompagnato da una nota critica di Roberto Lacarbonara (info: 338.49.35.509). Il risultato è un'ambientazione coinvolgente, che favorisce il raccoglimento spirituale. Fino al 27 dicembre negli spazi attigui alla cattedrale di Altamura si sperimenterà il felice cortocircuito con l'arte contemporanea, grazie a una videoinstallazione di Paolo Consorti (info: 328.40.75.011), a conferma che il massaggio espresso dalla natività travalica perfino le epoche per rendersi universale e riconoscibile, anche da chi non è credente.