CARO direttore, a pochi giorni dal concerto di Capodanno in piazza del Plebiscito, credo sia importante richiamare l'attenzione sul percorso intrapreso dall'omonimo comitato (la scrivente è una delle promotrici). Con due obiettivi: mettere in collegamento le Istituzioni e i cittadini aprendo il confronto sulla destinazione d'uso della principale piazza di Napoli e individuare una prima proposta da sottoporre a Comune, Soprintendenza ai Beni Architettonici, Prefettura, Provveditorato alle Opere Pubbliche, Demanio. L'abbiamo intitolato "I cittadini in piazza del Plebiscito. L'uso condiviso di uno spazio pubblico" per sottolineare la volontà di trasformarla nella nostra "agorà". L'incontro con le Istituzioni, tenutosi l'11 dicembre scorso, ha chiuso la prima parte del nostro lavoro costituito da cinque audizioni con esponenti del mondo delle professioni e della cultura e da un documento elaborato al termine degli incontri. È emersa la necessità di dare vita a una cabina di regia formata da rappresentanti delle Istituzioni e da cittadini che lavori sulle regole e ne controlli il rispetto e che prepari, una volta individuata la "visione" della piazza, il programma delle attività da tenersi nel corso dell'anno. In tre mesi di incontri (con operatori culturali, architetti, registi, storici) su tutte si è imposta l'idea di definire un progetto unitario che, pur concentrando l'attenzione sui tre elementi da mettere in connessione e cioè la basilica con il colonnato, il Palazzo Reale e la piazza, coinvolga i quartieri a ridosso del Plebiscito in un unico piano di recupero e di riqualificazione che arrivi sino al mare. Questo, è bene sottolinearlo, nel medio periodo. Nel breve riteniamo che si possa cominciare proprio dalla piazza. Noi siamo la città del teatro e della musica. Lì sono le nostre più profonde radici e la nostra comune identità. Sembra naturale, ad esempio, pensare alla creazione di strutture mobili per rappresentazioni teatrali e musicali da programmare in determinati periodi dell'anno. Per questo, però, diventa centrale la costituzione della cabina di regia per sottrarre lo spazio a eventi estemporanei e non inseriti in una visione dell'area che includa anche gli edifici circostanti. Palazzo Reale e colonnato prima di tutto. Su Palazzo Reale al di là del progetto della Soprintendenza che prevede l'utilizzazione dell'area al pianterreno per mostre, laboratori, "buvette", noi vorremmo provare a ragionare sulla destinazione a funzioni primarie di altri spazi del Palazzo, sull'esempio delle città europee che hanno il loro museo cittadino nel centro. Sul colonnato la nostra proposta, in considerazione delle piccole dimensioni degli spazi, è di affidare a un unico soggetto la loro gestione. Ma su questo siamo in attesa che il tavolo tecnico istituito presso la Prefettura decida sui criteri di affidamento. Conclusa dunque la prima fase, inizia per noi la parte più complessa, incentrata sul confronto con le Istituzioni e sul coinvolgimento del comitato. La disponibilità c'è, il punto è riuscire a condividere con le Istituzioni l'indispensabile valore della partecipazione alle scelte di una parte rappresentativa della città senza con questo voler sottrarre sovranità o primarie competenze. Consigliera Municipalità I
UN LUOGO PER IL TEATRO E LA MUSICA MA NON PER EVENTI ESTEMPORANEI
Un comitato di cittadini ha organizzato un concerto di Capodanno in piazza del Plebiscito a Napoli. Il comitato ha due obiettivi: mettere in collegamento le Istituzioni e i cittadini per discutere della destinazione d'uso della piazza e individuare una proposta per la Comune, la Soprintendenza ai Beni Architettonici, la Prefettura e il Demanio. Il comitato ha già tenuto un incontro con le Istituzioni e ha elaborato un documento. È emersa la necessità di creare una cabina di regia per gestire le regole e controllare il rispetto delle stesse.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo