Il primo atto della Fondazione Museo Alberto Sordi, fresca di insediamento, è il prestito di tre opere di Giorgio De Chirico alla Galleria di arte moderna: saranno esposte da oggi. Un «regalo» di Natale alla città: ieri mattina il presidente del Cda, Italo Ormanni, ha consegnato i quadri. Le tele - Cavalieri nel paesaggio , Ettore e Andromaca e Il trovatore - vengono dalla collezione privata del grande attore romano scomparso 11 anni fa e vanno ad arricchire la Sala de Chirico della Gnam. «La Fondazione inizia così a dare attuazione alla volontà di Alberto ed Aurelia Sordi - spiega una nota - affinché la storica villa dell'attore ed il suo patrimonio diventino beni fruibili per l'intera città». Con la morte della 96enne sorella di «Albertone» due mesi fa e le vicende giudiziarie che coinvolgono Arturo Artadi, factotum di una vita nella villa al Celio, l'ente indicato nel testamento come unico erede con l'incarico di gestire il patrimonio da 100 milioni di euro in memoria dell'attore ha eletto il suo nuovo consiglio di amministrazione. Presidente è l'ex procuratore capo di Roma, Italo Ormanni, e un posto di consigliere è andato a Carlo Verdone. La Fondazione ha affidato alle soprintendenze regionali, di Roma e della Gnam la perizia delle tre opere.«Gli studi per la realizzazione del Museo inizieranno a breve. Tutti i beni artistici e di valore custoditi nella villa sono già stati inventariati e trasferiti in un deposito sicuro», fa sapere la Fondazione.
Roma. Fondazione Sordi. Tre De Chirico donati alla Gnam
La Fondazione Museo Alberto Sordi ha iniziato a dare attuazione alla volontà di Alberto e Aurelia Sordi di rendere il patrimonio dell'attore fruibile per la città. Tre opere di Giorgio De Chirico, provenienti dalla collezione privata del grande attore scomparso, sono state prestate alla Galleria di arte moderna. Le tele, "Cavalieri nel paesaggio", "Ettore e Andromaca" e "Il trovatore", saranno esposte nella Sala de Chirico della Gnam. La Fondazione ha anche eletto un nuovo consiglio di amministrazione, con Italo Ormanni come presidente e Carlo Verdone come consigliere. Gli studi per la realizzazione del Museo inizieranno a breve.
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