L'amministrazione non riesce a trovare la mediazione. Muzzarelli: «Non scivola il Comune, ma altri» Un primo risultato il PalaExpo modenese previsto in occasione dell'Esposizione universale di Milano l'ha portato a casa. Ieri sera si è dimesso il direttore della Galleria civica Marco Pierini, in polemica con l'amministrazione che ha sottratto per alcuni mesi alle mostre la Palazzina dei giardini pubblici, seconda sede del museo. A favore, come ha spiegato il sindaco lunedì scorso, della proposta dei prodotti enograstronomici modenesi nella sede temporanea del Palatipico. Pierini, in una lunga lettera con la quale annuncia le sue dimissioni, dice chiaro e tondo che alla Palazzina Vigarani è stata «sfrattata l'arte a favore dei prodotti tipici» per cui «non ritengo, nella maniera più assoluta, che un museo possa perdere, sia pure temporaneamente, una sua sede e accettare che venga destinata a scopi non compatibili con la sua missione». E al telefono lo storico dell'arte, scelto anni fa in una selezione pubblica voluta dall'ex assessore Alperoli, aggiunge: «Ho una dignità e mantengo la mia posizione chiara fin dall'inizio e rispettosa del ruolo del museo: non mi pare proprio aver fatto un passo indietro con le dimissioni, tutt'altro». Che tra Pierini e il sindaco Muzzarelli il dialogo sia azzerato si è visto ieri quando, dopo che la Gazzetta per prima aveva annunciato via web le dimissioni, il primo cittadino ha detto la sua con una serie di tweet. «L'Expo sarà un successo per tutta Modena e c'è stata la scivolata di qualcuno. La Civica non è di proprietà di qualcuno, ma della comunità modenese». Questo il Muzzarelli-pensiero dal suo account personale con chiaro riferimento all'ex direttore. Poi, certo, in serata e tramite l'ufficio stampa il primo cittadino ha espresso il suo «rammarico, perché avevamo iniziato un percorso. La scelta effettuata dal Comune è stata il frutto nello stile del lavoro di squadra e ovviamente manteniamo gli impegni assunti dalla Galleria». Punto, quest'ultimo, molto complicato perché la Civica, proprio per bocca di Pierini, nelle settimane scorse aveva presentato il programma espositivo della Palazzina per il 2015. Difficile da oggi, per l'amministrazione, individuare un luogo idoneo ai molti prestiti che Pierini aveva stabilito con collezionisti, artisti, musei. Pierini nella sua lettera parla anche di una «repentina e imprevista risoluzione del Comune di destinare la Palazzina, da più di trent'anni spazio espositivo della Galleria civica, a sede del Villaggio del Gusto». E più oltre: «Non potendo, se non a scapito dei miei convincimenti, farmi strumento di una visione della cultura che non condivido ho preferito, pertanto, rassegnare le dimissioni». A nulla nelle scorse 48 ore sono servite le mediazioni tentate dal direttore generale del Comune e dal "capo" della cultura del Comune Giulia Severi. Niente da fare: le due parti sono rimaste arroccate sulle proprie posizioni. Pierini ha sempre detto che non sapeva nulla della decisione di destinare la Palazzina al Palatipico, e pare che nelle settimane scorse l'amministrazione avesse prospettato al direttore che si stava discutendo della possibilità insieme ad altri luoghi cittadini. Ma al momento della scelta definitiva non gli sarebbe stato detto nulla. E sulla strada del Palatipico alla Palazzina ci potrebbe essere presto un'altra "tegola": la Soprintendenza alla Palazzina accetterà tutto? Quel luogo è vincolato...
MODENA -Caso Expo, Pierini lascia la Civica
Il direttore della Galleria civica di Modena, Marco Pierini, si è dimesso dopo una lunga polemica con l'amministrazione comunale. La controversia riguardava la destinazione della Palazzina dei giardini pubblici, seconda sede del museo, che l'amministrazione aveva deciso di destinare al Palatipico per ospitare il Villaggio del Gusto. Pierini aveva espresso la sua opposizione alla scelta, affermando che la Palazzina non poteva essere destinata a scopi non compatibili con la sua missione. La polemica era stata aggravata dalla mancanza di comunicazione tra Pierini e l'amministrazione, che aveva presentato il programma espositivo della Palazzina per il 2015 senza informare il direttore.
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