Il prezioso sarcofago del III secolo d. C. è stato accompagnato a Camarina dal direttore della Glyptotek di Copenaghen Prevista il 29 dicembre l'inaugurazione del prestigioso evento Dal freddo nord della Danimarca viaggiando verso il sud della Sicilia più meridionale. Un percorso non da poco per un reperto che ha già viaggiato attraverso i secoli ed ora si appresta a diventare la punta di diamante dell'esposizione "Naufragi" che si terrà al Museo regionale di Camarina. L'inaugurazione della mostra è prevista per il prossimo 29 dicembre alle ore 17 e segna il proseguo di una prestigiosa collaborazione: quella tra il museo siciliano, appunto, e la Glyptotek di Copenaghen. Ed è proprio dalla capitale danese che è puntualmente arrivato in provincia di Ragusa il carico speciale con il sarcofago risalente al III secolo dopo Cristo e che sarà in mostra dal 29 dicembre. Ad attendere il sarcofago il direttore della Glyptoteka, Juan kindberg Jacobsen, giunto da Copenaghen per l'occasione, e Giovanni Distefano, direttore del museo di Camarina. "E' un vero capolavoro della scultura del III secolo dopo Cristo - commentano i due direttori all'unisono - ed è un vero unicum nel panorama artistico dell'età tetrarchica". Il museo di Camarina diventa così per un anno una piccola capitale dell'arte tardoantica mondiale, grazie al prestito della Glyptotek di Copenaghen. Dopo le complesse operazioni di disimballaggio e posizionamento il sarcofago è stato sistemato nel percorso museografico della mostra, assieme alle anfore ed altri reperti provenienti dal mare di Camarina. Nella mostra del Museo Regionale di Camarina sui "Naufragi" sono esposti reperti ARCHEOLOGICI relativi al tema dei trasporti commerciali nel Mediterraneo nella tarda antichità. "La presentazione degli oggetti rinvenuti nei relitti e di scene figurate relative ai momenti tragici del naufragio e dell'affondamento, avvenimenti che si sono verificati in ogni tempo - spiegano gli organizzatori dell'evento - ci permettono di ipotizzare le modalità del trasporto delle merci, i generi di prodotti commercializzati e le rotte che venivano intraprese nel III secolo dopo Cristo". Il pezzo più pregiato resta probabilmente quello proveniente da Copenaghen. "Il sarcofago, in marmo bianco con tracce di colore originario, presenta sulla fronte una scena, in bassorilievo, con tre navi in un porto e un personaggio caduto in mare. Alle due estremità si scorgono un faro e una villa-marittima con dei personaggi. Sui lati corti del sarcofago sono incisi scudi, lance e doppie asce. Forse la scena di naufragio raffigurata nel sarcofago si riferisce al suo proprietario, cioè alla persona che vi fu inumata. Questo personaggio, forse un mercante o un armatore, può essere stato l'uomo in mare o colui che assiste al salvataggio. Le navi raffigurate nella scena che decora il sarcofago possono essere delle imbarcazioni da carico di cui si intravedono la poppa, la prora, il timone, le vele e le cabine. L'imbarcazione di sinistra traina una piccola scialuppa e vicino alla nave al centro della scena c'è un uomo in mare. Tutte le imbarcazioni sono governate da tre personaggi nudi. Probabilmente queste navi trasportavano le merci per il servizio dell'annona ed erano arrivate a Portus (Ostia) a cui si potrebbe riferire il faro a gradoni". L'inaugurazione della mostra è prevista il 29 dicembre dalle ore 17,00. "Un bellissimo regalo di fine anno - afferma il direttore Distefano - che la Glyptotek di Copenaghen ha voluto fare a Camarina e a tutta la Sicilia". Non è questa la prima volta che si ha la fortuna ed il merito di poter contare su una così prestigiosa collaborazione. L'evento permette al territorio ibleo di dare seguito alle grandi mostre inaugurate nel 2010. 21122014