Sospensione per tre anni della quota capitale delle rate dei mutui. La novità è contenuta nel maxiemendamento del Governo alla Legge di Stabilità 2015, approvato con voto di fiducia dal Senato con 162 voti favorevoli e 37 contrari. La Legge di Stabilità è ora all'esame dell'Aula della Camera dopo aver ottenuto ieri il via libera della commissione Bilancio di Montecitorio senza modifiche. Entro domani è previsto il via libera definitivo dell'Aula della Camera. [...] PIANO NAZIONALE PER LA RIQUALIFICAZIONE SOCIALE E CULTURALE DELLE AREE URBANE DEGRADATE. Sono inserite nuove norme che disciplinano la predisposizione di un Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate. In particolare, si prevede che i Comuni elaborino progetti di riqualificazione costituiti da un insieme coordinato di interventi diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale, e entro il 30 giugno 2015 li trasmettano alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge, è prevista l'approvazione di un bando, contenente le modalità e le procedure per la trasmissione dei progetti, attraverso l'emanazione di un D.P.C.M., su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. Il suddetto D.P.C.M. contiene: - la costituzione e il funzionamento, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, di un Comitato per la valutazione dei progetti di riqualificazione sociale e culturale (lett. a); - la documentazione che i comuni devono allegare ai progetti (lett. b); - la procedura per la presentazione dei progetti (lett. c); - i criteri di valutazione dei progetti da parte del Comitato (lett. d). È disciplinata la procedura per la selezione dei progetti comunali da inserire nel Piano, la stipula di convenzioni o accordi di programma con i Comuni promotori dei progetti medesimi, la trasmissione di dati e informazioni finalizzate al monitoraggio degli interventi. L'insieme delle convenzioni e degli accordi stipulati costituisce il Piano. Viene istituito il Fondo per l'attuazione del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, a decorrere dall'esercizio finanziario 2015 e fino al 31 dicembre 2017, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, contenente le somme da trasferire alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. A tal fine è autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per l'anno 2015 e 75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017. PIANO PER LA CITTÀ. Novità anche sul c.d. Piano per la città (avviato dall'art. 5 del D.L. 702011, v. infra) al fine di garantire che le misure incentivanti e premiali previste dalle leggi regionali emanate in attuazione di tale piano prevalgano sulle disposizioni dei piani regolatori generali (PRG) anche relative a piani particolareggiati eo attuativi, ma sempre e comunque entro i limiti stabiliti dal secondo periodo del comma 11 dell'art. 5 del D.L. 70. Tale periodo dispone che resta fermo il rispetto degli standard urbanistici, delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e in particolare delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all'efficienza energetica, di quelle relative alla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, nonché delle disposizioni di tutela dei beni culturali e del paesaggio contenute nel D.Lgs. 422004. L'art. 5 del D.L. 702011 ha introdotto una normativa nazionale quadro per la riqualificazione delle aree urbane degradate, ponendo le basi per l'avvio di un c.d. Piano per la città con la previsione, a regime, di disposizioni finalizzate ad un processo di riqualificazione urbana accompagnato da incentivi e la semplificazione di alcune procedure. In particolare il comma 9 di tale articolo ha previsto l'approvazione, da parte delle regioni, entro l'11 settembre 2011, di proprie leggi al fine di incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio e la riqualificazione delle aree urbane degradate, anche con interventi di ricostruzione e demolizione che prevedano: - il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva come misura premiale; - la possibilità di delocalizzare le volumetrie in area o aree diverse; - l'ammissibilità di modifiche di destinazioni d'uso, purché compatibili o complementari; - la possibilità di modificare la sagoma per l'armonizzazione architettonica con le strutture esistenti. Il successivo comma 14, onde garantire l'attuazione della norma anche in caso di inerzia delle regioni, ha stabilito che a decorrere dall'11 ottobre 2011 e fino all'entrata in vigore della nuova normativa regionale le disposizioni statali sono immediatamente applicabili. In tal caso lo stesso comma 14 ha previsto un minimo di premialità garantito fissato: nel limite massimo del 20 del volume dell'edificio se a destinazione residenziale; nel limite massimo del 10 della superficie coperta per gli edifici adibiti ad uso diverso. Il Servizio Studi della Camera fa notare che di fatto le norme per l'attuazione del D.L. 702011 erano già state introdotte nella legislazione regionale attuativa del "Piano casa 2", in quanto la maggior parte delle regioni aveva già approvato specifiche disposizioni volte ad incentivare la riqualificazione urbana, anche se con strumenti diversi da regione a regione. PIANO EDILIZIA SOCIALE. Previsto uno stanziamento pluriennale per l'attuazione del Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) e per la realizzazione di altri interventi in materia di edilizia sociale, previsti dall'art. 4, comma 2, del D.L. n. 47 del 2014. Gli altri interventi riguardano: - la creazione di servizi e funzioni connesse e complementari alla residenza, al commercio con esclusione delle grandi strutture di vendita, necessarie a garantire l'integrazione sociale degli inquilini degli alloggi sociali; (comma 5, lettera d) dell'articolo 10 del D.L. 472014); - la realizzazione di spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi, previste dal D.M. n. 14441968. - il raggiungimento dell'obiettivo di creare quote di alloggi da destinare alla locazione temporanea dei residenti di immobili ERP in corso di ristrutturazione o a soggetti sottoposti a procedure di sfratto (comma 5-bis) dell'articolo 10 del D.L. 472014). Il comma 2 dell'articolo 4 del D.L. 472014, per il finanziamento del citato Programma, prevede l'utilizzo: - delle risorse destinate alle infrastrutture strategiche, ma revocate dall'art. 32, commi 2 e 3, del D.L. 982011, nel limite massimo di 500 milioni di euro; - delle risorse che il comma 5 destina al recupero degli alloggi da assegnare alle categorie, che beneficiano della sospensione delle procedure di rilascio degli immobili, e che il comma 6 limita a complessivi 67,9 milioni di euro nel quadriennio 2014-2017. Le citate risorse destinate al finanziamento del Programma sono utilizzate anche per il finanziamento degli interventi di housing sociale contemplati dal successivo art. 10, comma 10, che pone un limite di utilizzo pari a 100 milioni di euro. In particolare, è autorizzata una spesa, complessivamente di 130 milioni di euro per il periodo 2015-2018, per: 30 milioni di euro per ciascuno degli anni del periodo 2015-2017; 40 milioni di euro per l'anno 2018. A tali risorse si aggiungono ulteriori 270,431 milioni di euro derivanti dalle revoche delle risorse per interventi non avviati nei termini previsti, disposte dall'art. 13, comma 1, del D.L. n. 145 del 2013 (cd. "Destinazione Italia"), e già iscritte in bilancio, per importi pari a: 34,831 milioni per l'anno 2014; 6,277 milioni per ciascuno degli anni del periodo 2015-2017; 30,277 milioni per l'anno 2018; 39,277 milioni per ciascuno degli anni 2019 e 2020; 33,019 milioni per l'anno 2021; 24,973 milioni per ciascuno degli anni del periodo 2022-2024. 50 MILIONI CONTRO DISSESTO IDROGEOLOGICO. Sono destinati 50 milioni di euro nell'ambito della quota pari a 100 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo cd. "sblocca cantieri" (di cui ai commi 1 e 1-bis dell'articolo 3 del D.L. 1332014- cd "Sblocca Italia) destinata ai Provveditorati interregionali alle opere pubbliche del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per interventi di completamento di beni immobiliari demaniali di loro competenza all'attuazione di interventi urgenti in materia di dissesto idrogeologico, di difesa e messa in sicurezza di beni pubblici, di completamento di opere in corso di esecuzione, nonché di miglioramento infrastrutturale (attraverso un'integrazione del comma 3 del citato articolo 3 del D.L. . 1332014). Si prevede che, con uno o più decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono individuati d'intesa con la Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche (istituita con il D.P.C.M. 27 maggio 2014 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Segretariato generale), gli interventi e le procedure di attuazione. [...] RENDITA CATASTALE IMMOBILI AD USO PRODUTTIVO. Nella legge di stabilità il Senato ha introdotto anche disposizioni interpretative per chiarire le modalità di determinazione a fini fiscali della rendita catastale degli immobili ad uso produttivo. In particolare si precisa che - in coerenza con quanto già indicato nei documenti di prassi dell'Amministrazione finanziaria sono escluse dal calcolo della rendita catastale le componenti dei beni che, sebbene caratterizzanti la destinazione economica dell'immobile produttivo, siano prive dei requisiti di "immobiliarità", ovvero di stabilità nel tempo rispetto alle componenti strutturali dell'unità immobiliare (cd. imbullonati). Si chiarisce inoltre che, ai fini dell'applicazione delle predette norme, non sono prese in considerazione dagli uffici dell'Agenzia delle Entrate le segnalazioni dei comuni relative alla rendita catastale che siano difformi dalle istruzioni emanate dall'Amministrazione finanziaria, in particolare da quelle contenute nella circolare n. 6T del 2012. [...] DECORO IMMOBILI SCOLASTICI. Viene prorogato dal 31 dicembre 2014 "fino a non oltre il 31 luglio 2015", il termine entro il quale le scuole situate nelle "regioni" ove ancora non è attiva la convenzione-quadro CONSIP per l'affidamento dei servizi di pulizia e ausiliari acquistano i medesimi servizi dagli stessi raggruppamenti e dalle stesse imprese che li assicuravano alla data del 31 marzo 2014. Inoltre, è autorizzata la spesa di 130 milioni di euro nel 2015 per la realizzazione di interventi di mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili adibiti a sede di istituzioni scolastiche ed educative statali, prevedendo che nei territori ove è stata attivata la convenzione-quadro CONSIP gli interventi in questione sono effettuati ricorrendo alla stessa convenzione. Mentre resta fermo che, nei territori in cui la convenzione-quadro non è stata ancora attivata, le istituzioni scolastiche ed educative statali acquistano il relativo servizio dagli stessi raggruppamenti e dalle stesse imprese che assicuravano i servizi di pulizia e gli altri servizi ausiliari alla data del 30 aprile 2014. ESCLUSIONE DAL PATTO DI STABILITÀ INTERNO DELLE SPESE PER EDILIZIA SCOLASTICA DEGLI ENTI LOCALI. Una norma dispone l'esclusione dal computo del saldo finanziario rilevante ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità interno per gli anni 2015 e 2016 delle spese sostenute dalle province e dalle città metropolitane in tali anni per interventi di edilizia scolastica. L'esclusione opera nel limite massimo di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016. A tal fine, viene novellato l'articolo 31 della legge n. 1832011 (legge di stabilità per il 2012), relativo alla disciplina del patto di stabilità interno degli enti locali, in cui viene inserito il comma 14-quater. Gli enti beneficiari dell'esclusione e l'importo per ciascun ente dell'esclusione stessa sono individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da emanare entro il 1 marzo 2015, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali. ESCLUSIONE DAL PATTO DI STABILITÀ INTERNO DELLE SPESE DEI COMUNI INTERESSATI DAGLI EVENTI SISMICI. Disposta per l'anno 2015 l'esclusione dal patto di stabilità interno delle spese sostenute dai comuni interessati dagli eventi sismici dei giorni 20 e 29 maggio 2012 con risorse proprie provenienti da erogazioni liberali e donazioni da parte di imprese e privati purché finalizzate a fronteggiare gli eccezionali eventi sismici e la relativa ricostruzione per un importo massimo complessivo pari a 5 milioni di euro. Le corrispondenti spese da escludere dal patto di stabilità interno sono determinate: dalla regione Emilia-Romagna nei limiti di 4 milioni di euro; dalle regioni Lombardia e Veneto nei limiti di 0,5 milioni di euro ciascuna. Entro il 30 giugno 2015 le regioni dovranno comunicare al Ministero dell'economia e delle finanze e ai comuni interessati gli importi delle spese da escludere dal patto. OPERE E INFRASTRUTTURE PER IDROCARBURI. Si estende il regime di autorizzazione unica alle opere e infrastrutture necessarie ed indispensabili per assicurare lo sfruttamento di titoli concessori relativi agli idrocarburi. Sono dunque assimilate alle opere strategiche, per quanto concerne il procedimento di autorizzazione, quelle necessarie al trasporto, stoccaggio, trasferimento degli idrocarburi in raffineria, alle opere accessorie, ai terminali costieri e alle infrastrutture portuali strumentali allo sfruttamento di titoli concessori, comprese quelle localizzate fuori dal perimetro delle concessioni di coltivazione. Le disposizioni dell'articolo 57 del D.L. 52012, relative alla strategicità di alcune infrastrutture strategiche, si applicano, su istanza del proponente, anche ai procedimenti in corso relativi all'autorizzazione di opere rispetto alle quali sia stato adottato un decreto di compatibilità ambientale alla data di entrata in vigore della presente legge. Infine, si richiede l'intesa delle regioni interessate nella definizione, da parte del MISE, sentito il MATTM, del Piano delle aree in cui sono consentite le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale. In caso di mancato raggiungimento dell'intesa, peraltro, gli atti vengono rimessi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. [...] IMPOSTA SOSTITUTIVA TERRENI AGRICOLI ED EDIFICABILI. Raddoppia l'aliquota dell'imposta sostitutiva applicabile alla rivalutazione contabile di terreni agricoli ed edificabili e partecipazioni in società non quotate, i cui termini sono prorogati al 2015. Tale aliquota è innalzata dal 4 all'8 per cento per la rivalutazione di terreni e di partecipazioni qualificate, e dal 2 al 4 per cento per le partecipazioni non qualificate. IMU TERRENI AGRICOLI MONTANI E COLLINARI. Viene prorogato al 26 gennaio 2015 il termine in origine fissato al 16 dicembre 2014 dal D.M. 28 novembre 2014 - per il pagamento dell'IMU relativa all'anno 2014 sui terreni agricoli situati in zone montane e collinari. L'imposta, dovuta sui terreni non più esenti a seguito della ridefinizione del perimetro delle esenzioni operata dal citato D.M., deve essere calcolata ad aliquota base (0,76) salvo che non siano state approvate dagli enti per i terreni agricoli specifiche aliquote. A seguito della riduzione dei comuni comprendenti terreni agricoli montani esenti da tassazione IMU, disposta dal D.M 28 novembre 2014 (pubblicato in G.U. il 6 dicembre) gli enti interessati da tale revisione del criterio di esenzione accertano convenzionalmente a titolo di maggior gettito IMU gli importi indicati dal decreto medesimo, a fronte della corrispondente riduzione del Fondo di solidarietà comunale pari a 359,5 milioni di euro stabilita nel medesimo provvedimento. Queste norme, che entrano in vigore il giorno successivo alla pubblicazione della legge di stabilità 2015, sono identiche alle disposizioni già vigenti di cui all'articolo 1 del decreto legge 16 dicembre 2014, n.185. RIFINANZIAMENTO FONDO PER LE EMERGENZE NAZIONALI. Previsto un rifinanziamento di 56 milioni di euro per l'anno 2014 e di 25 milioni di euro per l'anno 2015 a favore del Fondo per le emergenze nazionali (di cui all'articolo 5, comma 5-quinquies, della legge 24 febbraio 1992, n. 225); nell'ambito di tale stanziamento, 10 milioni di euro sono espressamente destinati agli interventi per la ricostruzione e per la ripresa economica dei territori della regione Sardegna colpiti dagli eventi alluvionali del mese di novembre 2013.
www.casaeclima.com
22 Dicembre 2014
Legge di stabilità, punto per punto tutte le modifiche introdotte dal Senato
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
—
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Il Messaggero · 22 Dic 2012
Spagnoletto, il giallo del quadro emigrato
La Nuova Venezia · 22 Dic 2012
Venezia, c'è l'accordo per il Palais Lumière di Pierre Cardin
la Repubblica · 22 Dic 2012
FIRENZE - Tornabuoni, atto primo ok "E ora mi finite S. Jacopino"
la Repubblica · 22 Dic 2012
NAPOLI - "Più sorveglianza nell'ex asilo Filangieri"
La Sicilia · 22 Dic 2012
SICILIA - Chiusa a Casina Cuti la biglietteria del Parco
Avvenire · 22 Dic 2012
Nuova Enit. Al via campagna da 5 milioni. Il rilancio di Italia.it. Il turismo sia al primo posto nell'agenda politica
Il Mattino · 22 Dic 2012
Napoli. Madre, la sfida del nuovo direttore
l'Unità · 22 Dic 2012
Foto dall'Italia divisa a metà
La Nuova Venezia · 24 Dic 2012
Venezia e la sua laguna una nuova Dresda?
La Stampa · 24 Dic 2012
Piscinas, il mistero delle dune cancellate da una ruspa
La Nuova Venezia · 23 Dic 2012
Venezia, Marghera. Il "Palais" come la Torre di Babele
il Sole 24 Ore · 23 Dic 2012
Ornaghi. Il ministro che conferma la regola
Corriere della Sera · 23 Dic 2012
Venezia, Marghera. Palais Lumière, Orsoni pronto a volare da Cardin
Corriere dell'Umbria · 23 Dic 2012
Il 2015 sarà l'anno di Burri e la Camera dà il via libera
L'Eco di Bergamo · 23 Dic 2012
Bergamo 2019, la diffida diventa un caso europeo
La Nuova Venezia · 23 Dic 2012
Venezia. Approvato il Pat. Grandi navi via dal Bacino
La Stampa · 23 Dic 2012
Il Gentiluomo di Tiziano restaurato a Cleveland approda a Baldissero d'Alba grazie a Sgarbi
la Repubblica · 24 Dic 2012
CAMPANIA - Quattro fallimenti di politica culturale
la Repubblica · 27 Dic 2012
ROMA - Salta il museo del Design. Colosseo quadrato senza soldi
Corriere della Sera · 27 Dic 2012
MILANO - La Pietà resti al Castello. Una copia a San Vittore. Rischi del trasloco Oltre ai pericoli per la conservazione, si crea un precedente poco opportuno.