AMPLIARE l'allestimento di Palazzo Braschi, con l'apertura del terzo piano appena ristrutturato. Ma anche la Galleria d'Arte moderna di via Crispi, dopo la riacquisizione dell'ex deposito Ama. E, naturalmente, rilanciare le due sedi del Macro. Sono tre delle priorità di Federica Pirani, da venerdì direttore del nuovo Polo del moderno e del contemporaneo che comprende il Macro, la Galleria d'Arte moderna di via Crispi, il Museo Napoleonico, il Museo di Roma a Palazzo Braschi e quello di Roma in Trastevere. Cominciamo dal Macro, che per mesi ha vissuto in una sorta di limbo e ha sofferto un'emorragia di fondi, sponsor e personale. Da dove partire per rilanciarlo? «Dalla valorizzazione della sua collezione permanente, anche attraverso mostre temporanee a rotazione. È mia intenzione, inoltre, avviare una politica di comodati ospitando opere di collezioni private, banche e fondazioni. Ma non solo. Cercherò di incentivare le collaborazioni con istituzioni romane come l'Accademia di San Luca, le università e l'Accademia di Belle Arti. E, parallelamente, promuoveremo residenze d'artista e scambi di mostre con la National Gallery di Washington e il de Young Museum di San Francisco ». Può anticiparci qualcosa sulle mostre che vedremo nel 2015? «Nei primi mesi dell'anno realizzeremo una retrospettiva su Toti Scialoja, insieme all'Accademia di Belle Arti e alla Fondaraccolte zione Scialoja, in occasione dei 100 anni dalla nascita dell'artista. Abbiamo in programma anche la personale di un grande protagonista dell'arte contemporanea, ma ancora non posso svelarne il nome». Quali sono, invece, i progetti per il Museo di Roma a Palazzo Braschi? «Vorrei che raccontasse la storia moderna di Roma, su cui del resto si affaccia. Vorrei ricomporre una narrazione organica dell'evoluzione della città, attraverso le sue straordinarie fotografiche e iconografiche. Ampliando l'allestimento anche al terzo piano, appena ristrutturato, che sarà aperto nel corso del 2015». E per la Galleria d'Arte Moderna? «L'assessorato all'Urbanistica sta lavorando al progetto di ampliamento e "ritessitura" dell'area compresa fra via Zucchelli e via Crispi, dove prima c'era il deposito Ama. Il piano prevede anche l'integrazione fra arte del Novecento e archeologia, inglobando in accordo con le Soprintendenze i resti della domus repubblicana rinvenuti alcuni anni fa. Non solo: nella piazza pedonale stiamo pensando anche a interventi di arte pubblica con l'esposizione di installazioni e sculture contemporanee ».
"Mostre a rotazione e scambi con l'estero così voglio rilanciare il Macro e la Gam"
Federica Pirani è stata nominata direttore del nuovo Polo del moderno e del contemporaneo di Roma, che comprende il Macro, la Galleria d'Arte moderna di via Crispi, il Museo Napoleonico, il Museo di Roma a Palazzo Braschi e quello di Roma in Trastevere. La sua priorità è rilanciare il Macro, che ha sofferto un'emorragia di fondi e personale. Pirani intende valorizzare la collezione permanente del Macro attraverso mostre temporanee e ospitare opere di collezioni private. Inoltre, cercherà di incentivare le collaborazioni con istituzioni romane e promuoverà residenze d'artista e scambi di mostre con altre istituzioni.
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