IL PALAZZO delle Scuderie del Quirinale, costruito tra il 1722 e il 1732 su un terreno originariamente proprietà dei Colonna, poggia sui resti, in parte ancora visibili, del grandioso Tempio di Serapide, in fondo a via XXIV Maggio. Nato come ambiente annesso alla villa del Quirinale, sede pontificia esterna al Vaticano, successivamente diviene residenza del re d'Italia e quindi del Presidente della Repubblica. Sorge sulla salita di Monte Cavallo ed è stato costruito come sede delle scuderie per i cavalli e di rimessa per le carrozze di servizio al Quirinale per i sovrani pontefici e successivamente per i re d'Italia; lo progettò Alessandro Specchi, ma lo portò a termine Ferdinando Fuga. Le scuderie hanno continuato a svolgere le loro funzioni fino al 1938 quando subentrano le automobili, utilizzate dai presidenti della Repubblica e dal loro seguito. Nonostante lo scorrere del tempo, le scuderie non hanno subito trasformazioni nelle strutture originarie: gli inserimenti di contropareti in cartongesso al primo e secondo piano, che nascondono la rete degli impianti per la climatizzazione, la sicurezza e l'illuminazione, non sono stati invasivi. Dietro le contropareti corrono 66 chilometri e mezzo di fili elettrici, 2000 metri di condotti in lamiera, 6 chilometri di tubi di ferro, 14 mila metri di cavi, con in più 530 sensori dell'impianto di condizionamento e 270 cestelli per l'illuminazione disegnati appositamente da Gae Aulenti con il lighting designer Piero Castiglione. Per motivi di sicurezza è stato creato un collegamento tra il primo e il secondo piano con una scala esterna dotata di una vetrata grazie alla quale si può contemplare una vista spettacolare su Roma. Materiali naturali sono stati impiegati per la pavimentazione: il travertino al piano terra e il parquet di rovere verniciato di grigio nelle gallerie di esposizione del primo e del secondo piano. Le superfici delle pareti sono state trattate con tinte a calce secondo la tradizione dello stucco romano. Per i prospetti esterni è stata scelta una delle bicromie storiche del palazzo, più precisamente quella adottata nel 1865. I risalti architettonici sono in colore travertino, le specchiature in terra d'ombra naturale, dopo varie analisi di laboratorio eseguite con la supervisione dell'Istituto Centrale per il Restauro. La superficie complessiva delle Scuderie di circa 3000 metri quadrati, distribuiti su più piani. Il restauro è stato attuato tra il 1997 e il 1999 sotto la direzione della Soprintendenza per i beni architettonici e ambientali di Roma su progetto dell'architetto friulano Gae Aulenti, destinando l'ambiente ampio circa 1500 metri quadri a spazio espositivo. Al piano ammezzato è allestita una caffetteria e al pianoterra sono i servizi di accoglienza, la libreria, il negozio di oggettistica e spazi riservati a iniziative collaterali alle mostre. La sede espositiva così rinnovata è stata inaugurata il 21 dicembre 1999 alla presenza del Presidente della Repubblica Ciampi con una mostra sui capolavori dell'Ermitage. Da allora il palazzo ha ospitato mostre d'interesse internazionale su cinema, fotografia e arti figurative, dal Medioevo all'età moderna e contemporanea. Al suo interno è attivo un "Laboratorio d'arte" che ha l'obiettivo di avvicinare il pubblico più giovane ai linguaggi dell'arte.