VERONA. Mentre Castelvecchio si appresta a festeggiare il cinquantesimo compleanno dell'allestimento di Carlo Scarpa, si lavora per continuare con il restauro del secondo monumento più visitato della città dopo l'Arena. La direttrice del museo di Castelvecchio, Paola Marini, conferma che è partita la richiesta alla Regione Veneto di un finanziamento di circa un milione di euro (980mila per la precisione) per il restauro del mastio centrale che, una volta completato, ospiterà le stoffe di Cangrande della Scala. Si tratta in realtà di soldi parte dei fondi sociali europei, che vengono però gestiti dalle Regioni, attraverso appositi bandi: al momento, in Veneto, ne sono attivi cinque diversi. «È la prima volta che seguiamo questa strada», conferma Marini. La richiesta per Castelvecchio è anche una decisione politica perché c'era chi - in particolare nelle fila del Partito democratico - premeva perché si facesse richiesta di quei fondi per iniziare i lavori all'ex Arsenale (abbandonando quindi la strada del project financing intrapresa dall'amministrazione comunale) . «Ma quei fondi erano troppo limitati per l'Arsenale - dice Marini - invece a Castelvecchio ci permetterebbero di realizzare un intervento importante». Così, dopo la torre il restauro della torre di nordest (pagato dagli Amici dei musei civici), della torre dell'Orologio coi giardini pensili (pagato da Comune e impresa Manni) e della torre di sudest (contributo decisivo della Regione), ora sarebbe la volta del mastio centrale. Questo completerebbe i lavori nel corpo centrale del museo e permetterebbe di concentrarsi sul resto di Castelvecchio: «Stiamo pensando ad una sala conferenze sotto il circolo ufficiali ma anche ad uno specchio d'acqua nel vallo», rivela Marini. Non vede di buon occhio la richiesta di fondi europei per Castelvecchio Elisa La Paglia, consigliere comunale del Pd. «Il consiglio comunale è stato totalmente escluso dalla scelta - afferma - Purtroppo fino a quando il Comune non si doterà di un progetto di restauro per l'Arsenale non potremo attingere a nessun altro tipo di fondi se non ulteriori svendite di patrimonio. Come si fa a non essere ancora pronti dopo 18 anni di ipotesi di restauro? Evitare con tanta cura ulteriori fondi pubblici (1.000.000 statali e 1.000.000 regionalieu) fa sospettare che si lasci deteriorare il bene a tal punto da cederlo al miglior offerente». La Paglia fa notare che Venezia, per sfruttare i fondi europei, ha pronto piano strategico e uno staff di venti persone. E Verona? «Zero strategia , una persona e mezza. Facile non essere mai pronti».
Verona. Castelvecchio, parte la richiesta di fondi europei
La direttrice del museo di Castelvecchio, Paola Marini, ha confermato che è partita la richiesta alla Regione Veneto di un finanziamento di circa un milione di euro per il restauro del mastio centrale del museo. Il finanziamento è parte dei fondi sociali europei, che vengono gestiti dalle Regioni attraverso appositi bandi. La richiesta è anche una decisione politica, poiché il Partito democratico premeva per iniziare i lavori all'ex Arsenale. Marini conferma che i fondi sono sufficienti per realizzare un intervento importante nel corpo centrale del museo.
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